10 – 12 OTTOBRE 2025 USA
01TRON - ARES $ 33.241.233 – 4.000 sale
02ROOFMAN $ 8.108.861 – 3.362 sale
03UNA BATTAGLIA DOPO L'ALTRA $ 6.801.467 – 3.127 sale
di Luca Baroncini (pubblicato in data )
Weekend U.S.A. con tante novità ma nessuna con esiti commerciali soddisfacenti.
Si comincia con Tron – Ares che rientra nella categoria dei blockbuster che deludono le aspettative. Conquista il 1° posto, ma il debutto, con 33,2 milioni di dollari, è sotto le attese che confidavano in un incasso tra 45 e 50 milioni di dollari. Il problema è che i costi sono altissimi: budget 180 milioni di dollari più le ingenti spese per il marketing; la strada per il pareggio è quindi lunga e impervia e un esordio così soft non è una buon partenza. La differenza rispetto al capitolo precedente è notevole, Tron – Legacy aveva infatti debuttato nel 2010 con 44 milioni di dollari. Cosa è successo? Un’ipotesi è che si tratti di un franchise di nicchia, specifico per chi ama la fantascienza ma con poco appeal per gli altri. Poi, il precedente capitolo è di 15 anni fa e probabilmente si è sovrastimato il desiderio di un nuovo capitolo. Non lo aiutano il riscontro critico (solo 55% di recensioni positive su Rotten Tomatoes) e quello tiepido del pubblico (voto 6,7 su IMDB). Può essere, inoltre, che gli manchi un’anima e che sia quella (a volte, perché non è sempre così) a fare la differenza?
Al 2° posto un altro debutto sotto le attese: Roofman di Derek Cianfrance. Per essere un film con Channing Tatum, nel ruolo di un rapinatore che si nasconde in un negozio di giocattoli dopo essere evaso di prigione, l’esordio da 8,1 milioni di dollari è poco soddisfacente, ma il budget modesto (19 milioni di dollari) rende la contabilità del film più gestibile.
Scende così al 3° posto Una battaglia dopo l’altra che dopo tre settimane è a un totale (non esaltante) di 54,6 milioni di dollari che rappresentano il 39,5% del totale globale di 138,1 milioni di dollari. Il film di Paul Thomas Anderson sta quindi ottenendo maggiori consensi fuori dagli Stati Uniti, anche se la strada per la remuneratività con il solo theatrical, considerando il budget di 180 milioni di dollari, è ancora lunga.
A deludere, nel complesso, sono soprattutto i nuovi titoli usciti venerdì. L’unico altro che riesce a entrare in top-10 è il drammatico Soul on Fire, tratto dalla storia vera di un ragazzino di St. Louis che sopravvive a un incendio con ustioni su tutto il corpo, che debutta al 6° posto in 1.720 sale, con un incasso di 2,8 milioni di dollari e una media per sala di 1.720 dollari. Quasi tre volte tanto quella del musical con Jennifer Lopez, Kiss of the Spider Woman, (669 dollari in 1.331 sale) che debutta al 12° posto con appena $ 891.046.
Diverso il discorso per After the Hunt e If I Had Legs I’d Kick You, perché la loro uscita è limitata a pochissimi schermi in grandi città, strategicamente più complici, rispetto all’immensa provincia, a un cinema non esclusivamente commerciale. Il primo ottiene una media di 26.446 dollari in sei sale, il secondo di 22.291 in quattro sale. Per entrambi sarà interessante vedere come si svilupperà il loro percorso quando nelle prossime settimane aumenteranno le sale a disposizione.
Nel resto della top-10 colpisce il crollo di The Smashing Machine (-69,2%) che scivola all’8° posto raggiungendo un totale U.S.A. di appena 9,8 milioni di dollari dopo due settimane. La migliore tenuta è invece quella dell’inossidabile The Conjuring – Il rito finale (-24,7%) che resiste al 5° posto (3,1 milioni di dollari) raggiungendo un totale U.S.A. di 172,6 milioni di dollari e mondiale di 473,5 milioni di dollari.
Completano il non particolarmente brillante quadro La casa delle bambole di Gabby (4° posto – $ 3.456.630), Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba – Il Castello dell’Infinito (7° posto – $ 2.280.896), The Strangers: Chapter 2 (9° posto – $ 1.614.347) e Good Boy (10° posto – $ 1.408.707).
