BOX-OFFICE 13 – 15 GIUGNO 2025

INTANTO NEGLI STATI UNITI

13 – 15 GIUGNO 2025 USA

  • 01
    DRAGON TRAINER $ 84.633.615 – 4.356 sale
  • 02
    LILO & STITCH $ 15.715.981 – 3.675 sale
  • 03
    MATERIAL LOVE $ 12.000.423 – 2.844 sale

di Luca Baroncini (pubblicato in data )

Ancora buone notizie dal box-office U.S.A. che, come previsto, continua fare buoni numeri grazie a film in grado di intercettare il grande pubblico. Il debutto di Dragon Trainer in versione live-action supera le aspettative (che erano di un primo week-end tra i 70 e gli 80 milioni di dollari) ed è così in tutto il mondo, dove raggiunge un totale di 197,6 milioni di dollari. Vogliamo davvero film in live-action fotocopia o quasi degli originali in animazione? Parrebbe proprio di sì. Ma tutta la voglia di novità, cose originali, idee fresche, di cui parliamo dov’è finita? E’ solo un post sui social che con la vita vera non ha nulla a che fare? Anche in questo caso, parrebbe proprio di sì. Sull’onda dell’entusiasmo la Universal ha già annunciato per il 2027 la trasposizione in live-action anche del sequel Dragon Trainer 2. Probabilmente si continuerà così fino ai primi flop, del resto come dare torto a chi cerca di far quadrare i conti, siamo noi che ci muoviamo solo per cose che urlano o che conosciamo!!

A proposito di trasposizioni live-action, dopo tre settimane di ininterrotto dominio Lilo & Stitch scende al 2° posto e raggiunge un totale U.S.A. di 366,5 milioni di dollari e mondiale di 858,5 milioni di dollari. Decisamente un ottimo risultato!

Arriva quindi come una boccata di ossigeno Material Love, una commedia romantica che non è sequelprequel spin-off di nulla, ma che è diretta da Celine Song, già dietro la macchina da presa del bellissimo Past Lives, e interpretato da Dakota JohnsonPedro Pascal Chris Evans. Per un genere ormai destinato allo streaming un solido esordio, superiore alle attese che lo davano cautamente tra 8 e 10 milioni di dollari.

Mission: Impossible – The Final Reckoning (4° posto – $ 10.553.909) lascia perciò il podio, ma continua più che dignitosamente la sua corsa raggiungendo 166,5 milioni di dollari in U.S.A. e 507 milioni di dollari worldwide; come abbiamo più volte scritto, il suo problema è il budget monster di 400 milioni di dollari, per cui difficilmente raggiungerà la redditività con il solo theatrical. Non parliamo di flop, però, per favore, impiegherà più tempo a rientrare dei costi, ma farà comunque scintille nei passaggi successivi (streaming, home video, tv), grazie a una base di partenza solidissima, aspetto che non viene mai considerato se un film non rientra dei costi dopo il primo week-end di programmazione.

Minore solidità, invece, per Ballerina (5° posto – $ 9.753.504 – totale U.S.A. 42,1 milioni di dollari) che ha un calo del 60,2% rispetto al non entusiasmante debutto della scorsa settimana e anche globalmente non brilla (totale worldwide 91,8 milioni di dollari), mettendo un po’ in discussione i piani bellicosi del franchise (quinto capitolo, prequel animato e ulteriore spin-off).

Anche Karate Kid: Legends (6° posto – $ 5.251.316 – totale U.S.A. 44,4 milioni di dollari), pur funzionando meglio (calo limitato al 38,7%), non sembra poter raggiungere grandi numeri e alla terza settimana di programmazione ha dovuto lasciare 851 sale ai nuovi arrivi. Ha però ancora del potenziale e ben 3.008 sale tutte per lui che, però, si ridurranno inevitabilmente la prossima settimana per dare spazio ai nuovi arrivi.

Calo limitato al 37,9%, poi, per Final Destination Bloodlines (7° posto – $ 4.005.498), grande successo horror dell’estate U.S.A. e migliore risultato della saga negli States e nel mondo.

Chiudono la top-10 La trama fenicia (8° posto – $ 3.206.030 – totale U.S.A. 12,9 milioni di dollari), in evidente stanca rispetto ai precedenti film di Wes Anderson, il vincitore del premio del pubblico al Festival di Toronto The Life of Chuck (9° posto – $ 2.314.949), trasposizione dell’omonimo racconto di Stephen King interpretato da Tom Hiddleston, e l’inarrestabile I peccatori (10° posto – $ 1.531.821 – totale U.S.A. 275.546.058), ancora in spolvero alla nona settimana di programmazione.

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