I DIECI MIGLIORI DEBUTTI DELLA STAGIONE 2023/2024 ...fino ad ora...  —  QUESTIONE DI SCELTE gli equilibri sottili tra cinema e streaming

BOX-OFFICE 15 – 17 MARZO 2024

INTANTO NEGLI STATI UNITI

15 – 17 MARZO 2024 USA

  • 01
    KUNG FU PANDA 4 $ 30.149.970 – 4.067 sale
  • 02
    DUNE – PARTE 2 $ 28.505.206 – 3.874 sale
  • 03
    ARTHUR THE KING $ 7.633.898 – 3.003 sale

di Luca Baroncini (pubblicato in data )

Il box-office U.S.A. si sta riprendendo a livello numerico, ma un’analisi più approfondita mostra ciò che in fondo già sapevamo: funzionano solo i grandi film e i franchise affermati. Se infatti Kung Fu Panda 4 alla seconda settimana raggiunge 107,8 milioni di dollari e Dune – parte 2 perde solo il 38,3% superando i 200 milioni di dollari (204,7 per la precisione), dietro di loro è il vuoto.

L’esordio dell’avventura cinofila Arthur the King con Mark Whalberg debutta senza brio, con una media di 2.542 dollari in 3.003 sale. Non è uscito in Canada, dove gli accordi di distribuzione prevedono la strada dello streaming, ed è costato solo 19 milioni di dollari, ma resta comunque un esordio sottotono.

Discorso analogo per le altre nuove uscite, non vanno infatti meglio né il drammatico One Life (8° posto – 1,7 milioni di dollari – media 1.743 dollari in 983 sale), né la commedia satirica The American Society of Magical Negroes (9° posto – 1,3 milioni di dollari – media 1.137 dollari in 1.147 sale).

Neanche i film in tenitura brillano, con cali vistosi per Cabrini (-60,8% – 5° posto – 2,8 milioni di dollari – media 986 dollari in 2.850 sale) e con un’espansione che non funziona per Love Lies Bleeding che raggiunge 1.362 sale ma non è premiato dalla media per sala (1.825 dollari).

Gli Oscar non aggiungono fermento. Oppenheimer torna in programmazione prepotentemente aggiungendo altre 681 sale per un totale di 1.323, ma resta fuori dalla top-10 con una media per sala sconsolante di 227 dollari. Succede lo stesso a Povere creature! che aggiunge 140 sale raggiungendone complessivamente 840 per una media per sala altrettanto bassa di appena 262 dollari. Va detto che il film di Christopher Nolan è già in programmazione da 35 settimane e quello di Yorgos Lanthimos da 15, oltre a essere fresco di streaming. Va un po’ meglio a La zona d’interesse (media di 600 dollari in 212 sale), ma il più sembra decisamente fatto e anche lui è in circolazione nelle retrovie da 15 settimane (totale U.S.A. 8,3 milioni di dollari).

A proposito di retrovie, esce anche l’apprezzato The Animal Kingdom vincitore di 5 César, ma non sembra funzionare nemmeno in poche selezionate sale, con una media di appena 551 dollari in 13 sale per un totale di 7.173 dollari.

La domanda sorge spontanea e lecita: è un problema di film che non funzionano, di mancanza di promozione adeguata o c’è dell’altro?

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