16 – 18 GENNAIO 2026 USA
01AVATAR – FUOCO E CENERE $ 14.500.000 – 3.300 sale
0228 ANNI DOPO – IL TEMPIO DELLE OSSA $ 13.000.000 – 3.506 sale
03ZOOTROPOLIS 2 $ 9.200.000 – 3.100 sale
di Luca Baroncini (pubblicato in data )
Negli U.S.A., nonostante un giorno di festa in più (il lunedì del Martin Luther King Day), continua la carenza di uscite di rilievo. Avatar – Fuoco e cenere (1° posto – 14,5 milioni di dollari), in assenza di rivali forti, continua così la sua costante avanzata, forte di un totale che ha raggiunto 364,7 milioni di dollari in U.S.A. ma ben 1.323,3 in tutto il mondo (gli altri mercati incidono per il 72,2%).
L’unica uscita di peso, l’horror 28 anni dopo – Il tempio delle ossa (2° posto – 12 milioni di dollari) delude parecchio le aspettative, soprattutto perché è ben recensito (su Rotten Tomatoes il 93% delle recensioni sono positive) e sembra piacere molto (voto 7,8 su IMDB), ma il confronto con il precedente 28 anni dopo, che aveva debuttato a giugno 2025 con 30 milioni di dollari, è tragico. Cosa può essere successo? La stampa U.S.A. dice che è penalizzato da un’uscita troppo ravvicinata rispetto al capitolo precedente che disorienta il pubblico. E se, invece, piacesse molto a una nicchia ma solo a quella, mentre gli altri non sentissero il bisogno di esprimere il loro giudizio (negativo? tiepido? indifferente?) sui social e nemmeno di vedere un ulteriore capitolo? Sta di fatto che il nuovo capitolo, tra l’altro il più costoso del franchise (budget 63 milioni di dollari), è partito con il piede sbagliato.
Torna poi sul podio Zootropolis 2 (3° posto – 9,2 milioni di dollari) all’ottava settimana di programmazione che, con un incasso globale di 1.706,5 milioni di dollari, è diventato il film di animazione statunitense con il maggiore incasso di tutti i tempi; ha infatti superato i 1.698,8 milioni di dollari di Inside Out 2.
La carenza di nuove uscite permette ai film in tenitura buoni risultati, con cali contenuti rispetto alla settimana scorsa (sono tra parentesi). È il caso di Una di famiglia (4° posto – 8,57 milioni di dollari – -21,5%), il cui successo (107,1 milioni di dollari solo in U.S.A.) speriamo aiuti il ritorno in sala del genere thriller, e di Marty Supreme (5° posto – 5,4 milioni di dollari – -26,8%) che in patria ha finora incassato 79,6 milioni di dollari ed è ufficialmente il film targato A24 dal maggiore incasso in Nord America.
Decisamente più marcato il calo per Primate (6° posto – 5 milioni di dollari – -55%), che da noi uscirà come Ben – rabbia animale, e per Greenland 2: Migration (8° posto – 3,48 milioni di dollari – -58,6%), cui non basta avere Gerard Butler come protagonista per ottenere numeri soddisfacenti.
Si difende invece la commedia/horror Anaconda (9° posto – 3,32 milioni di dollari -33,6%) che con un totale mondiale di 122,1 milioni di dollari ha già più che doppiato il budget medio di 45 milioni di dollari.
Completano la top-10 due film della saga de Il signore degli anelli, riproposti in sala in occasione del 25° anniversario, a dimostrazione di come le riedizioni in sala funzionino alla grande: La compagnia dell’anello (7° posto – 3,49 milioni di dollari) e Le due torri (10° posto – 2,4 milioni di dollari).
Fuori dalla top-10 non decolla l’espansione in 1.087 sale (dalle 14 della settimana scorsa) di Dead Man’s Wire (16° posto – $ 1.056.753), l’ultima regia di Gus Van Sant presentata a Venezia: la media per sala di 959 dollari è infatti modesta.