IL BARO-METRO: SGUARDI DALLA SALA (02/23_24) – PARTE 2 II TRIMESTRE STAGIONE 2023 / 2024  —  IL BARO-METRO: SGUARDI DALLA SALA (02/23_24) – PARTE 1 II TRIMESTRE STAGIONE 2023 / 2024

BOX-OFFICE 19 – 21 GENNAIO 2024

INTANTO NEGLI STATI UNITI

19 - 21 GENNAIO 2024 USA

  • 01
    MEAN GIRLS $ 11.663.166 – 3.826 sale
  • 02
    THE BEEKEEPER $ 8.603.081 – 3.330 sale
  • 03
    WONKA $ 6.714.704 – 3.136 sale

di Luca Baroncini (pubblicato in data )

Box-office desolante negli Stati Uniti dove sulla programmazione pesa una totale assenza di prodotto. Un vuoto di film che oltre a danneggiare gli esercenti fiacca anche l’appeal della sala cinematografica. Lo sciopero di sceneggiatori e attori ha bloccato le produzioni per un lungo periodo e le conseguenze le stiamo vedendo ora, per cui le prime dieci posizioni segnano -27,4% sul già non entusiasmante 2023.

È indicativo che il podio sia composto da film già in programmazione mentre l’unica nuova uscita di rilievo, il thriller fantascientifico I.S.S., con Ariana DeBose e Chris Messina, ha avuto un debutto fallimentare di appena 3 milioni di dollari in 2.518 sale, con una modesta media per sala di 1.217 dollari. Risulta più apprezzato dalla critica (62% di recensioni positive su Rotten Tomatoes) che dal pubblico (voto su IMDB 5,8).

Si può dire che in questo periodo l’unico vero grande successo è stato Wonka (187,4 milioni di dollari in patria e 533,2 globali) e si stanno comportando bene anche The Beekeeper (in piena programmazione siamo a 31,2 milioni di dollari in U.S.A. e 75,4 in tutto il mondo) e la commedia romantica Tutti tranne te (64,2 milioni di dollari negli States e 100,2 worldwide).

La minore flessione della top-10 è quella di Prendi il volo che perde solo il 12,4% e si avvicina ai 100 milioni di dollari (fino siamo a 94,8 milioni di dollari). La maggiore è invece quella di Mean Girls (-59,3%) che resta in prima posizione con la migliore media per sala della top-10 (3.048 dollari) ma sembra comunque avere il fiato corto.

Esce anche in 125 sale il discusso Origin di Ava DuVernay, che è incentrato sul razzismo negli Stati Uniti e analizza il sistema sociale di caste e la conseguente stratificazione sociale, e incassa 826 mila dollari in 125 sale, con la migliore media per sala della top-20 (6.609 dollari).

L’espansione di Povere creature!, che aggiunge 820 sale e arriva a 1.400, non trova corrispondenza nella media per sala che si attesta a un non esaltante 1.521 dollari (ma l’incasso U.S.A. raggiunge i 20,4 milioni di dollari). Come media va meglio a La zona d’interesse, (5.459 dollari), anche se le sale sono ancora pochine (82).

La foto di copertina è dedicata a Origin, il film di Ava DuVernay presentato al Festival di Venezia.

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