CINEMA REVOLUTION Edizione 2024  —  CINEMA IN FESTA Al via la quarta edizione

BOX-OFFICE 2 – 4 FEBBRAIO 2024

INTANTO NEGLI STATI UNITI

2 - 4 FEBBRAIO 2024 USA

  • 01
    ARGYLLE $ 17.473.540 – 3.605 sale
  • 02
    THE CHOSEN: S4 EPISODI 1-3 $ 5.942.114 – 2.263 sale
  • 03
    THE BEEKEEPER $ 5.282.175 – 3.277 sale

di Luca Baroncini (pubblicato in data )

Continua la fase di stallo del mercato statunitense nonostante una nuova uscita importante, ma evidentemente non quella giusta, perché non è detto che siano il budget (200 milioni di dollari), il cast importante (Sam Rockwell, Dua Lipa, Bryan Cranston, Ariana DeBose, John Cena, Catherine O’Hara, Samuel L. Jackson, Sofia Boutella e Rob Delaney) o la produzione di prestigio (Apple, alla terza incursione sul grande schermo dopo Killers of the Flower Moon e Napoleon) a fare la differenza. Sta di fatto che la spy story Argylle debutta senza brio, con l’aggravante di riscontri critici negativi (solo il 31% di recensioni positive) e poco supporto anche dal pubblico (su IMDB il voto è 6,1). Insomma, nonostante riempia almeno il vuoto di offerta del periodo non invoglia il ritorno del pubblico in sala e non sembra destinato a cambi di rotta.

A questo punto, visti i numeri complessivi sconsolanti, sempre in calo rispetto al 2023 (-27%), ci si domanda perché non si sia pensato di pianificare Dune – parte due, pronto da mesi e più volte posticipato, con qualche settimana di anticipo.

Al secondo posto i primi tre episodi della quarta stagione di The Chosen, una serie basata sulle storie vere dei vangeli di Gesù Cristo. La nicchia di fedeli risponde all’appello, ma siamo lontani dagli 8,2 milioni di dollari che avevano accolto i primi due episodi della terza stagione a novembre 2022. In ogni caso un fenomeno interessante e da non sottovalutare.

Completa il podio The Beekeeper che approfitta dell’assenza di concorrenza per consolidare i suoi numeri, con un totale U.S.A. che ha raggiunto 49,4 milioni di dollari e 122,5 a livello globale. Un film poco in grado di andare oltre la fan base di Jason Statham che senza il vuoto di offerta sarebbe già nelle retrovie.

Il resto del box-office continua a boccheggiare dando risalto agli stessi film di cui si parla da tempo. Non è propriamente un bene che Wonka, all’ottava settimana, sia ancora al quarto posto (totale 201 milioni di dollari), almeno, lo è per il film che è diventato un grande successo (l’unico) del periodo natalizio, ma significa che non ci sono altri titoli su cui il pubblico può riversare la sua voglia di cinema. Stesso discorso per Mean Girls (6° posto – totale 66,2 milioni di dollari) che però ha il calo maggiore (-44,4%), Tutti tranne te (7° posto – totale 76,2 milioni di dollari) e Aquaman e il regno perduto (10° posto – totale 120,7 milioni di dollari).

Discorso leggermente diverso per Prendi il volo (5° posto – totale 106,2 milioni di dollari), perché ultimamente l’animazione (a parte Wish che negli States non ha funzionato) sta dimostrando lunghe teniture, per cui sonnecchia nei feriali ma rialza prepotentemente la testa nei festivi, quando scendono in campo le famiglie.

Tra i film degli Oscar, il più alto in classifica è American Fiction (8° posto – totale 15,1 milioni di dollari) che ha anche il minore calo (-7,7%) rispetto alla scorsa settimana ed è comunque l’unico presente in top-10 che aggiunge sale (+200). Lo seguono Povere creature! (9° posto – totale 28,2 milioni di dollari) e, fuori dalle prime dieci posizioni, La zona d’interesse (13° posto – totale 4,5 milioni di dollari).

Si spera, ma si respira un certo scetticismo, che l’arrivo del biopic Bob Marley: One Love e del cinecomic al femminile Madame Web possano portare un po’ di ossigeno al box-office U.S.A. che, essendo basato quasi esclusivamente sulla produzione nazionale, ha risentito in modo drammatico del lungo sciopero di attori e sceneggiatori.

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