BOX-OFFICE 2 – 4 LUGLIO 2026

INTANTO NEGLI STATI UNITI

2 – 4 LUGLIO 2026 USA

  • 01
    MINIONS & MONTERS $ 37.003.505 – 4.243 sale
  • 02
    TOY STORY 5 $ 30.320.239 – 3.975 sale
  • 03
    YOUNG WASHINGTON $ 19.372.216 – 2.700 sale

di Luca Baroncini (pubblicato in data )

Il weekend del 4 luglio, in cui si festeggia l’Independence Day, è la festa nazionale più importante degli Stati Uniti d’America e anche uno dei migliori per il cinema, barbecue con fuochi d’artificio permettendo. Quest’anno la scansione dei giorni sul calendario non ha aiutato molto le sale cinematografiche perché il giorno di festa è caduto di sabato. Ha aiutato poco anche la programmazione, perché ha costretto il target family a dividersi tra due film, il nuovo Minions & Monsters (1° posto – $ 37.003.505) e Toy Story 5 (2° posto – $ 30.230.239). Se quest’ultimo si è difeso discretamente, con un calo del 57,2% e un totale che ha raggiunto 365,6 milioni di dollari in patria e ben 763,6 a livello globale, a deludere è stato invece il debutto di Minions & Monsters che si pensava potesse raggiungere nei primi cinque giorni (è uscito mercoledì per fronteggiare il giorno di festa in meno) 80 milioni di dollari, mentre si è fermato a 61. Un esordio sottotono per una saga di animazione milionaria che però ha dalla sua costi inferiori rispetto agli altri colossi di animazione (il budget, marketing escluso, è di 85 milioni di dollari) e che quindi non avrà problemi a rientrare dei costi con il solo theatrical. Anzi, ci siamo quasi già dopo il primo weekend, perché gli altri mercati hanno aiutato molto il percorso del film, aggiungendo 98,5 milioni di dollari, per un totale mondiale di 160,5 milioni di dollari. Probabilmente ad averne limitato l’impatto è soprattutto il fatto di averlo piazzato ad appena due settimane da Toy Story 5, quindi ha ampi margini di crescita.

Chi invece centra perfettamente l’obiettivo è Angel Studios, casa di produzione e distribuzione specializzata in film di ispirazione religiosa che punta su opere adatte alle famiglie e con forti valori morali. Young Washington (3° posto – $ 19.372.216) racconta con un approccio patriottico la storia di George Washington prima della Guerra d’Indipendenza americana e della sua presidenza e trova modo, nella collocazione nel Giorno dell’Indipendenza, di trovare il suo pubblico. Il debutto è quindi superiore alle aspettative.

Chi invece cade facendosi male è Supergirl (4° posto – $ 8.600.461) che nel suo, determinante, secondo weekend perde il 76,8% ribadendo una lezione che è nell’aria già da tempo: i Cinecomic, tranne casi sempre più rari, hanno stancato. Il suo totale U.S.A. ha raggiunto 57,4 milioni di dollari che diventano 99,9 estendo lo sguardo a tutto il mondo. Per un film con un budget di 170 milioni di dollari non sono buone notizie.

Tomo tomo, quatto quatto, continua invece il suo solido percorso Disclosure Day (5° posto – $ 5.748.500) che negli U.S.A. ha ampiamente superato i 100 milioni di dollari (105 per la precisione) e nel mondo ha raggiunto 216,3 milioni di dollari. Per il ritorno di Steven Spielberg le attese erano sicuramente maggiori, ma è comunque un buon risultato, anche se da film medio (budget 115 milioni di dollari).

L’angolo horror e derivati vede primeggiare ancora Obsession (6° posto – $ 5.201.335 – totale U.S.A. $ 245.218.935), nonostante dopo otto settimane sia sbarcato in streaming, seguito dalla versione con contenuti aggiuntivi di Backrooms (7° posto – $ 3.308.387 – totale U.S.A. $ 190.480.127). Più distanziato il parodistico Scary Movie (9° posto – $ 1.146.123 – totale U.S.A. 106.270.376).

Completano il quadro la comicità irriverente di Jackass: Best and Last (8° posto – $ 2.731.113 – totale U.S.A. 14.721.210) e il nuovo film di Olivia Wilde, The Invite, (10° posto – $ 800.708) che riesce a entrare in top-10 nonostante sia programmato solo in 28 sale (media per sala di $ 28.596) e che amplierà la sua distribuzione dal prossimo venerdì.

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