21 – 23 FEBBRAIO 2025 USA
01CAPTAIN AMERICA: BRAVE NEW WORLD $ 28.170.093 – 4.105 sale
02THE MONKEY $ 14.014.649 – 3.200 sale
03PADDINGTON IN PERÙ $ 6.503.955 – 3.890 sale
di Luca Baroncini (pubblicato in data )
Il box-office U.S.A. continua a risentire della stagnazione post sciopero di sceneggiatori e attori che ha bloccato molte produzioni ritardandone l’uscita. Il problema è che anche il poco che esce non fa scintille.
Si puntava molto sul nuovo film Marvel, Captain America: Brave New World, e la partenza da 100 milioni di dollari nel week-end lungo del President Day, festività U.S.A. in cui si commemora il compleanno di George Washington celebrata nel terzo lunedì di febbraio, aveva illuso che le cose fossero tornate come un tempo, invece il secondo week-end dimostra che forse siamo stati troppo ottimisti e che probabilmente Avengers: Endgame ha segnato la fine di un’era. Un calo del 68,3% al secondo week-end non è infatti un bel segnale e lascia presagire un andamento sottotono a quelli che si ritengono gli standard del genere. Captain America: Brave New World, costato 180 milioni di dollari, marketing escluso, ha finora incassato 141, 1 milioni di dollari in U.S.A. e 289,5 in tutto il mondo. Cifre da capogiro per altri titoli, ma non per un Cinecomic, genere che per lungo tempo ci ha abituati a numeri ben più consistenti.
Al secondo posto debutta bene l’horror The Monkey, forte della regia di Oz Perkins (lo stesso di Longlegs), tratto da un racconto di Stephen King e co-prodotto da James Wan, uno che di horror se ne intende (ha creato le saghe di Saw, Insidious e The Conjuring). Occorre poi aggiungere che il budget del film è di appena 10 milioni di dollari; trova quindi nuovamente conferma il motto “piccola spesa, massima resa” che è un po’ il mantra del genere e invece il problema di altre produzioni che pensano in grande, rischiano molto e non sempre riescono a far quadrare i conti.
A completare il podio è la terza avventura dell’orsetto più garbato del mondo con Paddington in Perù che alla seconda settimana di programmazione perde il 49% raggiungendo un totale U.S.A. di 25,2 milioni di dollari. Come per gli altri capitoli, però, si tratta di un franchise che ha dimostrato di essere apprezzato più fuori dai confini statunitensi che in patria. Negli altri mercati ha infatti già incassato 125 milioni di dollari che rappresentano l’83,2% del totale globale di 150,2 milioni di dollari. Il budget di 90 milioni di dollari potrebbe essere ripagato con il solo theatrical.
L’unica altra nuova uscita è Il bambino di cristallo (a breve anche in Italia), con Zachary Levi, che racconta il rapporto tra un padre e un figlio nato con una rara malattia. Il debutto in 1.687 sale non va oltre l’8° posto, con un incasso di $ 2.386.041 e una media per sala non entusiasmante di 1.414 dollari.
Migliore tenuta della top-10 per l’action storico indiano Chhaava (6° posto – $ 2.680.000) che alla seconda settimana aumenta gli incassi del 49,7% e, pur perdendo 107 sale, nelle 390 in cui è rimasto ottiene una media di 6.871 dollari, la migliore della top-10.
Peggiore tenuta della top-10, invece, per l’animazione cinese Ne Zha 2 (9° posto – $ 2.075.098), in calo del 73% rispetto all’ottimo debutto della scorsa settimana, ma il film cinese non si può certo lamentare (per approfondimenti leggere qui).
Giocano poi le ultime carte tutti i film degli Oscar, in maggior parte già in programmazione da mesi e tutti fuori dalla top-10 e con poco risalto.
