IL BARO-METRO: SGUARDI DALLA SALA (02/23_24) – PARTE 2 II TRIMESTRE STAGIONE 2023 / 2024  —  IL BARO-METRO: SGUARDI DALLA SALA (02/23_24) – PARTE 1 II TRIMESTRE STAGIONE 2023 / 2024

BOX-OFFICE 26 – 28 GENNAIO 2024

INTANTO NEGLI STATI UNITI

26 - 28 GENNAIO 2024 USA

  • 01
    MEAN GIRLS $ 6.902.347 – 3.544 sale
  • 02
    THE BEEKEEPER $ 6.679.878 – 3.337 sale
  • 03
    WONKA $ 5.662.213 – 3.014 sale

di Luca Baroncini (pubblicato in data )

Premessa: i dati definitivi modificano quelli provvisori, ecco perché aspetto il mercoledì mattina per elaborare i dati del box-office statunitense. Tutti gli articoli che trovate in giro il lunedì, infatti, commentano i risultati del week-end sulla base di proiezioni, ma i dati ufficiali, a volte, come in questo caso, cambiano le cose. Le proiezioni, infatti, davano in testa The Beekeeper a poca distanza da Mean Girls, entrambi ampiamente superiori ai 7 milioni di dollari, in realtà i dati definitivi li ridimensionano entrambi invertendone le posizioni.

Non cambia la sostanza: il box-office U.S.A. è una mezza tragedia con un ulteriore calo, pari circa al 12%, rispetto a quello disastroso della scorsa settimana. Cartina di tornasole il fatto che i film sul podio sono sempre gli stessi. Il problema di fondo è infatti che non escono titoli di grande richiamo, ma anche di poco richiamo non esce quasi nulla. La domanda che comincia a porsi è: ok le conseguenze del lungo sciopero di attori e sceneggiatori, ma possibile che nessuna major abbia un film pronto per sfruttare questo vuoto di offerta? Viene il sospetto che possano esserci altri motivi, (e la mente vola e pensa a cose come una volontà di affossare la sala a favore delle piattaforme), ma andremmo nella fantapolitica. Sta di fatto che il mese di febbraio non sembra avere potenziale per invertire la rotta, perché per i nuovi arrivi Argylle e Madame Web non si prevedono i grandi incassi di cui le sale hanno bisogno. Non resta che vedere il da farsi, tenendo gli occhi ben aperti, perché l’inaspettato è sempre a un passo.

Intanto i soliti noti consolidano i propri numeri, con risultati modesti ma ottime tenute e totali che iniziano a diventare consistenti grazie appunto all’assenza di concorrenza. La parte del leone spetta a Wonka, ormai prossimo ai 200 milioni di dollari (per ora siamo a 194,9) e con un totale mondiale di 552,2 milioni di dollari, e ancora sul podio, al terzo posto, alla settima settimana di programmazione. Mean Girls si mantiene per la terza settimana consecutiva al primo posto, ma è il titolo in top-10 con il calo maggiore (-40,8%) e al di fuori degli U.S.A. è poco visto (il totale mondiale di 83 milioni di dollari è coperto per il 72,8% dagli incassi U.S.A.). Completa il podio al secondo posto The Beekeeper, rappresentante di quel cinema medio che con nuove uscite sostanziose sarebbe già nelle retrovie, invece fa quel che può per colmare i vuoti di offerta (incasso U.S.A. 41,5 milioni di dollari e mondiale 103,4 milioni di dollari).

A uscirne vincitore è anche Prendi il volo che tomo tomo, quatto quatto, perde solo il 10,3% rispetto al precedente week-end e supera di slancio i 100 milioni di dollari (siamo a 101 negli U.S.A. e 206,4 mondiali). Ormai la lunga tenitura è diventata una caratteristica dei film family che sonnecchiano nei feriali per poi alzare la testa tra sabato e domenica grazie alla discesa in campo delle famiglie.

Da segnalare anche la sorprendente tenuta di Tutti tranne te che perde solo il 14,4% e raggiunge 71 milioni di dollari confermandosi un successo, tra l’altro, caso raro per il genere commedia difficilmente esportabile e ultimamente destinato soprattutto allo streaming, anche negli altri mercati, con un totale mondiale che ha raggiunto 126,4 milioni di dollari.

L’unica nuova uscita, l’action indiano Fighter, debutta al 16° posto con un milione di dollari e una media per sala di 1.510 dollari in 662 sale.

A beneficiare del periodo gramo sono quindi i film degli Oscar che aumentano le sale in cerca di visibilità, ma l’unico ad avere una media per sala buona è La zona d’interesse (15° posto – +235 sale e media per sala di 3.420 dollari in 317 sale).

Tra gli altri, sono in top-10 Povere creature! (6°posto – +900 sale – media per sala di 1.265 dollari in 2.300 sale), Godzilla Minus One, proposto in una nuova versione stilosissima in bianco e nero, (8° posto – +1.516 sale e media per sala di 1.316 dollari in 2.051 sale) e American Fiction (10° posto – +852 sale e media per sala di 1.526 dollari in 1.702 sale).

Tornano anche, ma con minore enfasi, Oppenheimer (17°posto – +1.014 sale – media per sala di 729 dollari in 1.268 sale), Killers of the Flower Moon (25°posto – +925 sale – media per sala di 221 dollari in 941 sale) e Anatomia di una caduta (26°posto – +355 sale – media per sala di 513 dollari in 380 sale).

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