28 - 31 MAGGIO 2026 Italia
01BACKROOMS 1.526.893
02MICHAEL € 576.975
03OBSESSION € 568.117
di Luca Baroncini (pubblicato in data )
Il mese di maggio sorprende fino alla fine coronando un nuovo campione d’incassi, ancora una volta horror e ancora una volta con un regista giovane e proveniente da YouTube. É la definitiva conferma che qualcosa nel buio della sala sta cambiando e il tanto invocato ricambio generazionale forse è in corso e passa attraverso sale piene di appartenenti alla Generazione Z, quindi persone nate tra il 1997 e il 2012, i nativi digitali, nati e cresciuti nell’era degli smartphone e dei social media. Un passaggio probabilmente epocale, sarà il tempo a farcelo capire, che di una cosa ci rassicura: passano le mode, ma il cinema è più vivo che mai. Ma andiamo, come al solito, per ordine.
Debutta forte l’horror liminale Backrooms (1° posto – € 1.526.893) che riesce a trasformare il sentire di una nicchia in un richiamo di massa, in Italia, come negli Stati Uniti, dove l’esordio è ancora più eclatante. Sono andato al cinema a vederlo il primo giorno di programmazione e mi ha colpito vedere la sala gremita di giovanissimi e constatare che ero probabilmente tra i più vecchi in sala. Una conferma, in ogni caso, dell’appeal della sala quando c’è il prodotto giusto.
Sorprende il ritorno sul podio di Michael (2° posto – € 576.974) che alla sesta settimana di programmazione, contrariamente a ogni statistica, rialza la testa e non molla la presa, con un totale ormai prossimo ai 24 milioni di euro e con quasi 3 milioni di spettatori; numeri destinati a crescere ancora.
Completa il podio un altro film dall’andamento particolare, ancora horror e ancora popolare grazie al passaparola dei giovanissimi. Sto parlando di Obsession (3° posto – € 568.117) che in tre settimane di crescente fermento ha totalizzato € 2.476.074.
Dopo la fiammata di giovedì, in cui ha debuttato al 2° posto, lascia il podio Kill Bill: The Whole Bloody Affair (4° posto – € 532.389) che in effetti era un titolo molto front loaded, quindi con una solida fan base che è accorsa subito in sala.
Crolla invece a perpendicolo (-60%) The Mandalorian And Grogu (5° posto – € 526.208) che dimostra il poco appeal, perlomeno cinematografico, della nuova linea che la Disney ha impresso alla saga di Star Wars. Oramai pare certo, con un totale di € 2.522.580 dopo il secondo weekend, che non raggiungerà i 4,4 milioni di euro di Solo: A Star Wars Story, obiettivo che inizialmente sembrava alla portata.
Nel suo quinto fine settimana Il diavolo veste Prada 2 (6° posto – € 348.848) consolida i suoi numeri enormi che hanno raggiunto il totale di € 31.270.391, secondo maggiore incasso del 2026 dietro a Buen camino con Checco Zalone (la cui quota 2026 è pari a € 40.373.083, mentre il totale è di ben € 76.504.717).
La quota d’essai si concentra su Amarga Navidad (7° posto – € 222.546), poco aiutato da un passaparola tiepido. Il suo totale dopo il secondo weekend è di € 712.621 e sarà già un buon risultato se riuscirà a raggiungere il milione di euro complessivo, in calo rispetto agli standard al botteghino di Pedro Almodóvar.
Seguono due new entry, il solido thriller Tuner – L’accordatore (8° posto – € 139.107), egregio rappresentatne di quel cinema medio che in sala non si vede più, e la commedia italiana Innamorarsi e altre pessime idee (9° posto – € 100.090).
Completa la top-10 il docu-film King Marracash (10° posto – € 68.649 – totale € 996.718) che dopo avere spopolato ha inizio settimana, in cui era stato proposto come evento, ha continuato in alcune sale la sua fruttuosa programmazione.
