BOX-OFFICE 30 GENNAIO – 1 FEBBRAIO 2026

INTANTO NEGLI STATI UNITI

30 GEN – 1 FEB 2026 USA

  • 01
    SEND HELP $ 19.102.299 – 3.475 sale
  • 02
    IRON LUNG $ 17.800.000 – 3.015 sale
  • 03
    MELANIA $ 7.161.105 – 1.778 sale

di Luca Baroncini (pubblicato in data )

Dopo la batosta climatica della scorsa settimana il box-office statunitense si riprende. Grazie (finalmente!) a nuove uscite, il podio è completamente rivoluzionato. Due film, molto diversi tra loro, si sono contesi il primo posto: Send Help (1° posto – $ 19.102.299)  e Iron Lung (2° posto – 17,8 milioni di dollari). Dietro il primo c’è una major come Disney e un budget di 40 milioni di dollari, l’altro è invece un film super indipendente e ha un risicatissimo budget di appena 3 milioni di dollari. Send Help segna il ritorno di Sam Raimi all’horror ed è arrivato in contemporanea anche da noi, ma con minore riscontro, mentre Iron Lung è un horror fantascientifico scritto, diretto e interpretato da Mark Fischbach, accreditato con il suo alias online Markiplier, tra gli youtuber più popolari del mondo (a luglio 2025 il suo canale contava oltre 37 milioni di iscritti).

Il film che fa più discutere però, almeno negli States, è il documentario Melania (3° posto – $ 7.161.605), prodotto di propaganda dell’attuale amministrazione sulla First Lady Melania Trump che crea un curioso corto circuito mediatico. Su Rotten Tomatoes ottiene solo il 6% di recensioni positive, il plauso del pubblico è invece quasi unanime, con il 99% di pareri positivi. Su IMDB, invece, il voto degli utenti è uno sconsolante 1,3. Qualcosa non torna, non trovate? Tra le cose che fanno più parlare legate all’opera diretta da Brett Ratner (e con la fotografia anche del nostro Dante Spinotti), ci sono il budget davvero ingente per un documentario (75 milioni di dollari, promozione inclusa), il fatto che i due terzi della troupe impegnata nelle riprese a New York abbia richiesto ufficialmente di non comparire nei titoli di coda, un interesse concentrato soprattutto nelle città in cui Trump è popolare (Dallas, Orlando, Tampa, Phoenix e West Palm Beach) e il fatto che Amazon abbia deciso di finanziare un’opera così schierata politicamente (tentativo di ingraziarsi il Presidente?). In Italia è uscito in 104 sale ma è finito lo scorso weekend al 38° posto, con una media di 63 euro a sala (neanche 10 persone in un weekend).

C’è una new entry anche al 6° posto ed è Missione Shelter ($ 5.531.028) che per essere un thriller da 50 milioni di dollari con Jason Statham ha deluso le aspettative.

Colpisce invece la sempre più straordinaria tenuta di Zootropolis 2 (4° posto – $5.924.315), addirittura in crescita dell’11,8% alla decima settimana di programmazione, e nonostante la perdita di qualche sala (-54); evidentemente l’assenza di concorrenza lo rende scelta quasi obbligata per il target famiglie. Il suo totale ha raggiunto 409 milioni di dollari negli U.S.A. e ben 1.777,7 nel mondo.

Ottimo , e fuori dagli standard, anche l’andamento di Avatar – Fuoco e cenere (5° posto – $ 5.649.878) che alla settima settimana di programmazione perde solo l’11,8%, forte di un totale U.S.A. di $ 386.276.551 e mondiale di $ 1.414.785.501. Come ripetiamo da settimane, sarà anche in calo rispetto ai due capitoli precedenti, ma averne di “delusioni” di questo tipo.

Il maggiore calo della top-10 è per Mercy (7° posto – $ 4.562.937), al vertice del box-office a sorpresa al scorsa settimana, in flessione del 57,8% e con poche frecce al suo arco per ulteriori allunghi.

Completano la top-10 i solidi Una di famiglia (8° posto – $3.454.341 – totale U.S.A. 120,6 milioni di dollari) e Marty Supreme (9° posto – $ 2.913.763 – totale U.S.A. 90,8 milioni di dollari), seguiti dal deludente 28 anni dopo – Il tempio delle ossa (10° posto- $ 1.570.165 – totale U.S.A. 23,6 milioni di dollari).

Fuori dalla top-10 si distinguono l’action fantascientifico di Hong Kong Back to the Past (15° posto – media di 10.856 dollari in 64 sale) e, soprattutto, The Moment (19° posto – media di 106.985 dollari in 4 sale), controverso mockumentary sulla cantante e attrice britannica Charli XCX.

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