6 – 8 GIUGNO 2025 USA
01LILO & STICH $ 32.362.543 – 4.185 sale
02BALLERINA $ 24.501.663 – 3.409 sale
03MISSION: IMPOSSIBLE - THE FINAL RECKONING $ 14.824.742 – 3.809 sale
di Luca Baroncini (pubblicato in data )
Continua il periodo positivo del cinema negli Stati Uniti, anche se l’unica nuova uscita di rilievo debutta al di sotto delle aspettative. Le attese per Ballerina erano di almeno 30 milioni di dollari, ma qualche dubbio già c’era, tanto che si è ritenuto opportuno rendere più chiara la derivazione del film aggiungendo nel titolo “From the World of John Wick”, in modo da esplicitare direttamente il legame con un franchise cresciuto nel tempo e basato su Keanu Reeves, star assoluta e motivo principale di attrazione. Il fatto che la sua partecipazione in Ballerina sia breve e che ci sia una nuova protagonista mai vista nei quattro film precedenti, la ballerina trasformata in assassina interpretata da Ana de Armas, riduce inevitabilmente l’appeal del film, costato 90 milioni di dollari. Il totale mondiale di 50,5 milioni di dollari dopo il primo week-end, stando a quanto riportato da Variety, viene ritenuto non così solido per un franchise in continua espansione per cui si è già al lavoro con un quinto capitolo, un prequel animato e un ulteriore spin-off incentrato sull’assassino cieco Caine, interpretato da Donnie Yen. Come sempre sarà tutto più chiaro nelle prossime settimane.
A restare in vetta è quindi nuovamente Lilo & Stitch, la cui strada verso il miliardo di dollari globale sembra spianata, per ora siamo a 772,4 milioni di dollari, di cui il 43,5% negli States (335,6 milioni di dollari).
Continua, poi, a fare quello che può Mission: Impossible – The Final Reckoning che appartiene a un franchise che ha sempre avuto più successo fuori dagli Stati Uniti che in patria, infatti anche questa volta l’andamento dell’ottavo capitolo conferma un maggiore interesse nei mercati internazionali, con un incasso di 301,2 milioni di dollari che rappresentano il 66,9% del totale di 450,2 milioni di dollari. Un ottimo risultato, ma difficilmente in grado di raggiungere cifre che possano pareggiare con il solo theatrical il budget enorme di 400 milioni di dollari.
A deludere è invece Karate Kid: Legends (4° posto – 8,5 milioni di dollari – totale U.S.A. 35,3 milioni di dollari) che alla seconda settimana è già fuori dal podio e perde il 57,8% degli incassi, con poco brio anche a livello internazionale (73,9 milioni di dollari l’incasso worldwide).
C’è però anche chi festeggia: Final Destination Bloodlines (5° posto – 6,4 milioni di dollari), con un incasso di 123,5 milioni di dollari in patria e 257,4 in tutto il mondo, è ufficialmente il migliore incasso dell’intero franchise horror. L’opposto di ciò che sta succedendo in Italia, dove il totale di € 1.332.815 è invece il peggiore della saga. Cosa è successo nel nostro paese verso un film che funziona alla grande e di una saga che ha sempre ottenuto riscontri soddisfacenti?
Tornando agli U.S.A., ancora curiosità per Wes Anderson, le simmetrie, gli oggetti di design raffinato e lo stuolo di star che ancora una volta lo accompagnano, ma La trama fenicia (6° posto – 6,2 milioni di dollari) sembra avere, come in Italia, minore attrattiva rispetto agli standard del regista. L’espansione in 1.678 sale riduce la media per schermo a 3.737 dollari; un bel salto rispetto ai 93.416 dollari della scorsa settimana (in sei sale).
Completano la top-10 l’horror Bring Her Back (7° posto – 3,5 milioni di dollari – totale U.S.A. 14,1 milioni di dollari), l’evento anime Dan Da Dan: Evil Eye (8° posto – 3,1 milioni di dollari), l’ancora vitale I peccatori all’ottava settimana di programmazione (9 ° posto – 2,8 milioni di dollari – totale U.S.A. 272,5 milioni di dollari) e il cinecomic Thunderbolts* (10° posto – 2,4 milioni di dollari – totale U.S.A 186,4 milioni di dollari).
L’unica altra nuova uscita di rilievo del week-end, il survival horror presentato a Cannes e ottimamente recensito Dangerous Animals, non riesce a entrare in top-10 e debutta all’11° posto con $ 1.563.961 in 1.636 sale, con una media per sala poco incoraggiante di 955 dollari.
