7 – 9 FEBBRAIO 2025 USA
01DOG MAN $ 13.807.775 – 3.887 sale
02HEART EYES $ 8.305.156 – 3.102 sale
03LOVE HURTS $ 5.800.440 – 3.055 sale
di Luca Baroncini (pubblicato in data )
L’assenza di titoli forti del periodo abbinata al Super Bowl, la finale del campionato della National Football League, notoriamente uno scaccia cinema che incolla davanti all tv tutti gli Stati Uniti (pare che uno spot di 30 secondi costi 8 milioni di dollari), produce uno dei week-end più mosci dell’anno, non il peggiore di sempre, onere che spetta al 2024, in cui debuttarono Argylle e Lisa Frankenstein, ma non troppo distante. Un week-end dove escono pochi film, solitamente “patate bollenti”, oggetti strani non meglio identificati o fondi di magazzino.
Resta al primo posto l’animazione Dreamworks di Dog Man, in calo però del 61,6%, e per ora sta andando discretamente solo negli U.S.A., dove i 54,2 milioni di dollari accumulati rappresentano l’82% del totale mondiale di 66,2 milioni di dollari.
Cambia il resto del podio che accoglie due nuove entrate, di genere diversissimo ma dai titoli non troppo dissimili: lo slasher (horror in cui la maggior parte degli omicidi sono realizzati con armi da taglio) Heart Eyes, dove un famigerato assassino uccide coppie il giorno di San Valentino, che ha il plauso della critica (80% di recensioni positive su Rotten Tomatoes) e l’apprezzamento del pubblico (voto 6,7 su IMDB) e l’action comedy Love Hurts, con i premi Oscar Ke Huy Quan (Everything Everywhere All at Once) e Ariana DeBose (West Side Story), invece massacrato dalla critica (solo il 18% di recensioni positive su Rotten Tomatoes) e poco amato dal pubblico (voto 5,5 su IMDB). Entrambi i film hanno un budget medio piccolo di 18 milioni di dollari, quindi potrebbero farcela a rientrare dei costi con il solo theatrical.
Unica altra nuova entrata in top-10 è il documentario Becoming Led Zeppelin (7° posto – $ 2.578.510) che racconta le origini e la fulminea ascesa dell’iconica rock band inglese e ottiene la migliore media per sala della top-20: 6.987 dollari in 369 schermi IMAX.
A lasciare il podio sono Mufasa (4° posto – 4 milioni di dollari) che giunge incredibilmente a superare come totale U.S.A. (235,2 milioni di dollari) il suo rivale delle festività Sonic 3 (233,1 milioni di dollari), e Companion (5° posto – 3 milioni di dollari) che ha il peggiore calo della top-10 (-67,7%).
Tutti i film candidati all’Oscar in programmazione (A Complete Unknown, The Brutalist, Wicked, Nosferatu, Flow, Anora, Conclave, A Real Pain) hanno medie per sala modeste, inferiori ai 1.000 dollari, in vari casi molto meno; gli unici due titoli a distinguersi sono Io sono ancora qui, che con l’espansione a 704 sale raggiuge il 12° posto con un incasso di un milione di dollari (media per sala 1.425 dollari), e il documentario No Other Land che in 22 sale ha una media per sala di 4.244 dollari.
Torna poi al cinema Parasite (16° posto – 356.727 mila dollari), esordisce pessimamente Bring Them Down, thriller con Barry Keoghan sull’ostilità che si crea tra due famiglie di pastori (20° posto – $ 202.327 in 454 sale), e sbarca in 4 sale il nostro Parthenope, con una ragguardevole media per sala di 7.976 dollari.
