I DIECI MIGLIORI DEBUTTI DELLA STAGIONE 2023/2024 ...fino ad ora...  —  QUESTIONE DI SCELTE gli equilibri sottili tra cinema e streaming

BOX-OFFICE 9 – 11 FEBBRAIO 2024

INTANTO NEGLI STATI UNITI

9 - 11 FEBBRAIO 2024 USA

  • 01
    ARGYLLE $ 6.249.360 – 3.605 sale
  • 02
    LISA FRANKENSTEIN $ 3.695.785 – 3.144 sale
  • 03
    THE BEEKEEPER $ 3.398.372 – 3.057 sale

di Luca Baroncini (pubblicato in data )

Disastro totale al box-office U.S.A. che all’assenza di prodotto abbina il Super Bowl, la finale di campionato della National Football League, l’evento televisivo più seguito dell’anno, un po’ come il nostro festival di Sanremo. Risultato: box-office con l’incasso più basso di sempre in corrispondenza del Super Bowl e il peggiore week-end di questo inizio 2024.

Al vertice resta Argylle, con un calo però del 62,4% e un totale U.S.A. di appena 28,5 milioni di dollari. E a livello mondiale la situazione non migliora, considerando il budget di 200 milioni di dollari, perché siamo solo a 59,6 milioni di dollari. Insomma, una débâcle.

Non va molto meglio all’unica uscita wide della settimana, la commedia horror Lisa Frankenstein, sceneggiata da Diablo Cody (premio Oscar per Juno) e diretta da Zelda Williams (figlia di Robin Williams) al suo debutto nel lungometraggio. L’esordio in 3.144 è infatti modestissimo e tra responsi critici poco complici (solo 50% di recensioni positive su Rotten Tomatoes) e accoglienza del pubblico senza guizzi (voto 6,6 su IMDB), non sembrano esserci molti possibili margini di miglioramento. La buona notizia è che il budget è di appena 13 milioni di dollari.

Completa il podio per assenza di concorrenza The Beekeeper, che in un periodo più florido sarebbe già nelle retrovie. Buon per lui che raggiunge 54,6 milioni di dollari e a livello mondiale 133,8 milioni di dollari. Budget di 40 milioni di dollari, quindi, ampiamente recuperato. Un esempio di cinema medio che svolge egregiamente il suo compito.

Minor calo della top-10 per Tutti tranne te (-23,2% ) che è ancora al 7° posto all’ottava settimana di programmazione, con un totale che ha raggiunto gli 80 milioni di dollari in patria e i 170 worldwide.

Dopo Soul arriva nelle sale anche il secondo film Pixar distribuito solo in streaming, Red, e si posiziona al 16° posto (578.047 dollari), con una media di appena 370 dollari in 1.560 sale. A proposito di riedizioni (anche se Red è a tutti gli effetti una prima in sala), va ancora peggio a Dune, riproposto in 2.100 sale Imax, perché l’incasso non va oltre 570 mila dollari, con una media per sala sconsolante di 271 dollari. Una politica di prezzi calmierati per le riedizioni o i film disponibili in streaming da tempo li avrebbe forse aiutati.

Tra gli esordi in poche, anzi pochissime, sale, arrivano La Passione di Dodin Bouffant, scelto, non senza polemiche, per rappresentare la Francia agli Oscar e non compreso nella cinquina finale, che in 3 sale ottiene una media favolosa di 43.350 dollari, e l’acclamato Perfect Days che in 6 sale ha una buona media di 16.820 dollari. Come sempre le uscite limitate (in questo caso limitatissime) danno un’idea, ma il vero banco di prova è la progressiva espansione.

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