25 – 27 SETTEMBRE 2026 USA
01AVENGERS: ENDGAME EXTRA $ 26.106.643 – 3.060 sale
02RESIDENT EVIL $ 23.012.848 – 3.684 sale
03HEART OF THE BEAST $ 20.042.473 – 3.435 sale
di Luca Baroncini (pubblicato in data )
Il box-office U.S.A. continua ad andare a gonfie vele grazie a nuove uscite che funzionano, film in tenitura che consolidano ed eventi che fanno il botto. Rispetto allo stesso periodo del 2025 le percentuali si impennano del 56%.
Podio quasi completamente rivoluzionato grazie prima di tutto alla riedizione di Avengers: Endgame (1° posto – $ 26.106.643) che supera ogni più rosea previsione. Normalmente le riedizioni, anche con materiale aggiuntivo (qui parliamo di una manciata di minuti), non vanno oltre i 10 milioni di dollari, mentre invece un film che tutti i milioni di fan della Marvel hanno in dvd o blu-ray o che possono con un clic vedere in streaming, è stato preso d’assalto in sala in quello che si configura come un vero e proprio rito collettivo. Ed è andata ancora meglio nel resto del mondo, dove il film ha incassato altri 60 milioni di dollari. Un’operazione di marketing, in vista dell’arrivo a Natale di Avengers: Doomsday, decisamente redditizia. Sta tremando Avatar, con un incasso mondiale di 2.923,7 milioni di dollari, perché, con il ritorno in sala di questo weekend, Avengers: Endgame ha raggiunto 2.885,5 milioni di dollari. La distanza tra i due titoli si assottiglia quindi sempre di più.
Solido anche il debutto di Heart of the Beast (3° posto – $ 20.042.473) che si comporta da buon film medio, del resto è medio anche il budget (82 milioni di dollari) e pure il riscontro degli altri mercati (30,1 milioni di dollari); con una partenza superiore ai 50 milioni di dollari ha chance, non scontate ma possibili, di proseguire positivamente anche nelle prossime settimane.
Se c’era un motivo per cui negli ultimi anni il box-office U.S.A. stentava era perché a causa dei ritardi causati dallo sciopero di sceneggiatori e attori le uscite erano con il contagocce e se non ci sono novità interessanti non è affatto semplice restare a galla. Ora, per fortuna, la situazione è cambiata, e di film nuovi, e interessanti, ne arrivano parecchi.
È il caso di Primetime che sfiora il podio (4° posto – $ 19.197.764) configurandosi come terzo miglior esordio di sempre per la A24, dietro al distantissimo Backrooms (81,4 milioni di dollari) e al distopico Civil War (25,5 milioni di dollari). Il successo del film conferma anche l’appeal commerciale del prezzemolino Robert Pattinson, quest’anno nei successi The Drama e Odissea e a breve anche in Dune: Part III.
A restare sul podio è invece Resident Evil (2° posto – $ 23.012.848), reboot di grande successo del celebre franchise che negli Stati Uniti, con un totale di $ 103.189.085, ha già superato gli incassi complessivi di tutti i precedenti capitoli. Davvero niente male per una saga spremuta all’inverosimile giunta all’ottavo appuntamento cinematografico!
Completa il quadro delle nuove uscite l’animazione Dreamworks di L’isola dei ricordi (5° posto – $ 13.007.005) che esordisce un po’ sottotono ma spera, come ultimamente accade spesso per i film di animazione, in una lunga tenitura, in modo da almeno pareggiare il budget (medio) di 75 milioni di dollari.
Poche le speranze che ciò accada per Amori & incantesimi 2 (6° posto – $ 5.600.274) che in tre settimane ha incassato 59,7 milioni di dollari sul mercato interno e altri 32,6 negli altri, per un totale di 92,3 milioni di dollari che a questo punto difficilmente crescerà di molto e lascerà quindi scoperto il budget di 75 milioni di dollari (ricordiamo sempre che il 50% degli incassi va agli esercenti).
Seguono i due colossi estivi: Spider-Man: Brand New Day (7° posto – $ 4.054.489), nuovo maggiore incasso di tutti i tempi per gli Stati Uniti (950,6 milioni di dollari) e Odissea (8° posto – $ 3.802.065), nuovo maggiore incasso di tutti i tempi per la Universal (1.751,3 milioni di dollari worldwide).
Completano la top-10 Coyote vs Acme (9° posto – $ 1.915.685 – totale U.S.A. 58,3 milioni di dollari) che negli States, a differenza dell’Italia (migliore mercato europeo), non è mai decollato, e il biblico Daniel and the Fiery Furnace (10° posto – $ 1.540.161 – totale U.S.A. $ 6.229.247) che appartiene alla sempre più folta schiera dei film religiosi.
