L’ULTIMO TURNO

a Berlino nella sezione "Berlinale Special Gala"

di Luca Baroncini (pubblicato in data )

Voto: 7.5

titolo originale: Heldin (per il mercato internazionale Late Shift)

di Petra Volpe con Leonie Benesch, Sonja Riesen, Urs Bihler, Margherita Schoch, Jürg Plüss

Germania, Svizzera (2025) – durata ’92

La co-produzione tra Svizzera e Germania L’ultimo turno punta il dito sulla carenza di personale infermieristico nelle strutture ospedaliere, male non solo italiano, attraverso una meticolosa messa in scena del turno notturno dell’infermiera Floria, infaticabile nel suo darsi senza riserve a quella che vive come una missione e che, nelle difficoltà che incontra, diventa una faticosissima corsa a ostacoli. La regista adotta un approccio a stretto confine con il documentario d’inchiesta, attraverso una scansione ritmatissima di ciò che Floria deve affrontare (emergenze, inconvenienti, routine, errori, capricci), con un approccio che predilige empatia e umanità. Gradualmente impariamo a conoscere i pazienti del suo reparto e a familiarizzare con loro, attraverso situazioni che probabilmente abbiamo avuto modo di vivere in prima persona. È soprattutto questa la forza del film, capace di creare immedesimazione parlando un linguaggio diretto che mostra con chiarezza un nervo scoperto della contemporaneità. Il cinema non soccombe alla tesi di denuncia grazie a una messa in scena sofisticata nel cercare la verità nei luoghi, nei gesti e nelle parole delle parti in campo. L’andamento non dà tregua e il merito è anche di una sceneggiatura perfetta nel costellare il racconto di indizi che poi rielabora nel corso della progressione, con il fine di costruire un affresco circolare, attendibile e variegato. Leonie Benesch, già protagonista dell’intenso La sala professori, è straordinaria nel connotare il suo personaggio che finisce più per vivere che interpretare.

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