TRULY NAKED

alla Berlinale nella sezione "Perspectives"

di Luca Baroncini (pubblicato in data )

Voto: 7

di Muriel d’Ansembourg con Caolán O’Gorman, Andrew Howard, Alessa Savage, Safiya Benaddi

Olanda, Belgio, Francia 2026 – durata 102′

Abbiamo assistito a innumerevoli percorsi di formazione, quello imbastito dalla regista Muriel d’Ansembourg, al suo debutto, è particolarmente originale e audace. Alec è infatti un adolescente che ha un padre, con cui ha un ottimo rapporto, di professione attore porno. Ma non è solo questo, già di per sé situazione non semplice da gestire, soprattutto se sei un ragazzino in fase di crescita, ma anche il fatto che Alec è suo complice diretto, infatti lo aiuta filmando e montando i suoi video; una delle attrici con cui il padre recita gli è inoltre molto affezionata, quasi una figura materna sui generis considerando che la madre è morta quando Eric aveva dodici anni. Le cose si complicano quando per un compito a scuola Eric deve frequentare una compagna di classe che gli piace. Non semplice, infatti, aprirsi agli affetti dopo avere assorbito la sessualità come sola mercificazione dei corpi. Come quasi sempre accade per trovare la propria strada sarà necessario uccidere (metaforicamente) i genitori, nel caso specifico la ingombrante figura paterna, imparando a dire quei no necessari che però fanno male perché non vengono capiti e creano dissidi. La regista non vuole feriti sul campo e si mantiene lontano dal dramma e da ogni possibile aspetto traumatico cercando la leggerezza, ma un’ombra di moralismo (l’attività pornografica degenera in pratiche estreme diventando qualcosa da cui inevitabilmente prendere le distanze) e la semplificazione delle pulsioni (la possibile omosessualità di Eric resta un’ombra non approfondita) rendono il percorso interessante ma un po’ di superficie. Non si può però che apprezzare un punto di vista così personale, portato avanti senza edulcorazioni e attraverso sequenze sessuali esplicite, soprattutto in tempi come quelli contemporanei, dove l’omologazione regna sovrana e la nudità e il sesso sembrano terrorizzare molto più della violenza.

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