FAR EAST FILM FESTIVAL 2025

Tempo di bilanci

di Luca Baroncini (pubblicato in data )

Si è concluso il Far East Film Festival, la maggiore vetrina europea sul cinema dell’Estremo Oriente, a cui ho avuto il privilegio di partecipare per quattro intensi giorni e per cui Cinema in Sala è stato Web Media Partner.

Erano tanti anni che mancavo alla manifestazione ed è stato un vero piacere ritornare alla splendida cittadina di Udine e vedere che nel tempo il festival è sempre più cresciuto diventando un punto di riferimento imprescindibile per chiunque abbia curiosità nei confronti di una cinematografia che in Italia, al cinema, vediamo soprattutto per gli anime, programmati principalmente come eventi, per qualche horror che ogni tanto riesce a bucare l’indifferenza del nostro guardare bulimico ma disattento (e che spesso vediamo attraverso i remake di altri paesi)  e per i film che passano ai festival internazionali, opere esclusivamente autoriali e destinate per lo più a un pubblico cinefilo. Il bello del Far East Film Festival è che propone di tutto, anche ciò che a Oriente si vede e fa successo in sala, opere magari lontane dalla nostra sensibilità, ma molto rappresentative di ciò che piace ed è visto al cinema. Un cinema che a volte ho trovato più interessante dal punto di vista antropologico e sociale che cinematografico, ma poco importa, perché entrare in dimensioni altre non può che arricchire, allargare gli orizzonti e fare uscire dal proprio guscio, sia cinefilo che umano.

Ringrazio quindi Sabrina Baracetti e Thomas Bertacche, fondatori del Far East Film Festival, per il loro entusiasmo e la loro dedizione e per il tuffo a 360° nel cinema.

Prima di passare ai premi mi affido alle parole, davvero universali, pronunciate dall’attrice Sylvia Chang nel ritirare il Gelso d’Oro alla Carriera: «Il tempo in cui viviamo è davvero folle, folle e caotico, ma per nostra fortuna esistono ancora i film e possiamo ancora decidere di andare a chiuderci dentro un cinema. Ridendo, piangendo, sognando. Per due ore, almeno per due ore, nessuno deve impedirci di pensare che il mondo sia ancora un posto bellissimo!».

E ora ecco tutti i premi attribuiti tra i 77 film presentati. Ah, a proposito, rispetto ad altri festival il ritmo è super concitato perché non ci sono repliche ma solo visioni uniche divise tra il meraviglioso Teatro Nuovo Giovanni da Udine e il Visionario, quindi dalle 9 del mattino alla mezzanotte, per chi ha frequentato il festival in presenza, è stato un susseguirsi incessante di appuntamenti interessanti e imperdibili. Ma veniamo ai premi:

Gelso viola MYmovies / MYmovies Purple Mulberry Award
Silent City Driver, Janchivdorj SENGEDORJ, Mongolia 2024

Gelso per la miglior sceneggiatura / Mulberry Award for Best Screenplay
Welcome to the Village, JOJO Hideo, Japan 2025

Gelso bianco per la migliore opera prima / White Mulberry Award for First Time Director
Diamonds in the Sand, Janus VICTORIA, Philippines/Japan/Malaysia 2025

Gelso bianco per la migliore opera prima / White Mulberry Award for First Time Director
Special Mention/Menzione speciale
The Square, KIM Bo-sol, South Korea 2025

Black Dragon Audience Award
The Last Dance – Extended Version, Anselm CHAN, Hong Kong 2025

Audience Awards
1) Her Story, SHAO Yihui, China 2024
2) The Last Dance – Extended Version, Anselm CHAN, Hong Kong 2025
3) Like a Rolling Stone, YIN Lichuan, China 2024

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