di Luca Baroncini (pubblicato in data )
Voto: 6di Antoinette Jadaone con Maris Racal, Meryll Soriano, Elijah Canlas
Filippine 2024 – durata ‘91

Sunshine è una splendente ragazza che fin da bambina ha un sogno: diventare una ginnasta olimpica. Per raggiungere i suoi obiettivi lavora sodo, va a scuola e si allena quotidianamente per superare i Giochi del Sud-Est Asiatico e iniziare così ufficialmente il suo percorso atletico. Il contesto non lo aiuta, vive con la sorella, madre single, a Manila, lontano dagli agi. A complicare tutto è però la scoperta di essere incinta. Cosa fare? Sunshine non ha dubbi in proposito, ma abortire nelle Filippine è pratica ancora molto controversa che viene costantemente criminalizzata. La regista realizza una sorta di versione filippina del Leone d’Oro di Venezia La scelta di Anne e segue la sua intensa protagonista nelle difficili tappe della sua Via Crucis. Dopo una prima parte tesa e asciutta, dove Manila diventa protagonista trasversale con il suo caos e il mix di arcaico e modernità, il film accumula però troppi elementi (la bambina voce della sua coscienza che segue la protagonista, la micro storia della ragazza abusata incontrata per strada) che tolgono compattezza agli sviluppi. Il messaggio arriva forte e chiaro, ma il film finisce per disperdere un po’ il suo potenziale drammatico. A Maris Racal si prospetta un roseo futuro perché è molto intensa e bellissima. Ha vinto l’Orso di Cristallo per il Miglior Film nella sezione “Generation 14plus” alla Berlinale 2025.
Al Festival erano presenti la protagonista Maris Racal insieme alla regista Antoinette Jadaone (foto di Luca Baroncini):


