di Luca Baroncini (pubblicato in data )
Voto: 5Regia: Hiroki Ryuichi
Interpreti: Nagao Kento, Anna Yamada, Daigo Kotaro, Maeda Atsuko
Paese: Giappone
Anno: 2025
Durata: 109 minuti


Le premesse sono da commedia romantica adolescenziale, quelle che in slang giapponese vengono chiamate seishun eiga (letteralmente, “film sulla giovinezza”), dove un giovane timido e impacciato si innamora della più carismatica della classe, ma gradualmente il film si trasforma in una sorta di thriller ovattato, dove la violenza è sotterranea, più raccontata che mostrata. Il tema centrale diventa quel fenomeno online che una decina di anni fa terrorizzava genitori e arricchiva psicologi e sociologi, la cosiddetta “Blue Whale Challenge” (o “sfida della balena blu“) che nel film si chiama invece “Blue Morpho”. La sostanza, però, non cambia, si tratta di un pericoloso gioco online al massacro che spinge i giovani partecipanti a compiere azioni progressivamente sempre più pericolose, fino a mettere a repentaglio la propria vita. È un fenomeno di cyberbullismo in cui il proprio valore è dato dalla capacità di uscire indenni da prove sempre più rischiose e basato essenzialmente sulla manipolazione altrui. Per un po’ la sceneggiatura lancia esche e prova a insinuare il dubbio, con una regia che cerca la distanza, ma il gioco si protrae troppo a lungo senza che nessuno (genitori, scuola, forze dell’ordine, amici) prenda davvero in mano la situazione e faccia qualcosa di concreto mentre gli studenti cadono come mosche. Gli sviluppi perdono quindi progressivamente credibilità e tensione, tra l’altro con una cornice romance che forse vorrebbe sondare i limiti tra crudeltà giovanile, ossessione amorosa e valori morali, ma che finisce invece per disperdere interesse e implicazioni. Peccato, perché, pur nella poca originalità dell’insieme, e di un soggetto già ampiamente dissertato, c’era comunque materiale per un onesto intrattenimento e spazio per riflessioni più profonde.


