CINEMA REVOLUTION Edizione 2024  —  CINEMA IN FESTA Al via la quarta edizione

CANNES 2024: RED CARPET TIME

Qualche scatto dal red carpet

di Luca Baroncini (pubblicato in data )

I red carpet sembrano essere l’unica cosa che interessi davvero quando esci dalla bolla cinefila di chi frequenta il festival per lavoro, passione o entrambe le cose. Il vero motivo è anche perché il 90% degli articoli che raggiungono i nostri cellulari o computer o televisori, più che parlare dei film presentati, in Concorso o nelle sezioni collaterali, si dilunga su abiti, accessori, griffe, cadute di stile, acconciature, insomma, su tutto ciò che, in teoria, gira intorno al festival senza esserne il cuore. Insomma, tutto ciò che è facilmente cliccabile creando un circolo più drogato di vacuità che virtuoso di contenuti.

Tra l’altro i red carpet di Cannes, l’ho detto più volte, sono a uso e consumo dei media, a portata di telecamera e fotografi più che di pubblico, con pochissime occasioni di interazione rispetto ad altre manifestazioni, come Venezia ad esempio, in cui il contatto è più diretto. Se si va al Festival, però, buttare un occhio a un paio di red carpet di qualche film atteso può essere esperienza divertente. La parola d’ordine è sempre “leggerezza”. Ridurre tutto a una sfilata di divi strapagati che si concedono per qualche secondo è assurdo, ma partecipare al rito per vedere come funziona e captare l’atmosfera, perché no?

Ecco qualche scatto dell’affollato red carpet di Megalopolis: Francis Ford Coppola, Giancarlo Esposito, Aubrey Plaza, Nathalie Emmanuel, Shia LaBeouf, Adam Driver, Laurence Fishburne, Jon Voight, Talia Shire e tanti altri. Una caratteristica del red carpet, di ogni red carpet, è la totale confusione che si crea tra chi reclama fotografie e non si toglie mai di mezzo e chi invece lo vive con un certo imbarazzo, come parte del gioco.

Da non perdere, pe quelli della mia generazione, il red carpet di Kevin Costner che ha presentato Horizon, una saga western sulla conquista del West nel 1860 divisa in quattro film.

Più semplice beccare qualche divo prima, durante o dopo le conferenze stampa. Il problema è la coincidenza con le proiezioni che rende l’appuntamento difficile da incastrare, oltre alla luce, orrenda, che rende le foto spesso mosse o bruttarelle. Demi Moore, altro mito per quelli della mia generazione, è stata una delle protagoniste di questa edizione del Festival, presente a tutti gli eventi più importanti e con anche un film in concorso, il sorprendente The Substance. Alla conferenza stampa era insieme a Dennis Quaid e alla regista Coralie Fargeat.

Ho beccato al volo, ma proprio al volo, anche il lanciatissimo Sebastian Stan protagonista di The Apprentice di Ali Abbasi.

e poi Thierry Frémaux, delegato generale del Festival di Cannes e anima della selezione, inevitabilmente sempre di corsa:

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