di Luca Baroncini (pubblicato in data )
Sarà JULIETTE BINOCHE a presiedere la giuria internazionale del prossimo Festival di Cannes, a 40 anni esatti dal suo primo festival, nel 1985, dove presentava Rendez-vous di André Téchiné.
40 anni in cui è diventata una star internazionale di prima grandezza, vincendo tutti i premi possibili. Non c’è festival blasonato in cui non sia stata premiata: Cannes (Copia conforme nel 2010), Venezia (Film blu nel 1993), Berlino (Il paziente inglese nel 1997). Ha vinto l’Oscar come migliore attrice non protagonista per Il paziente inglese. Ha vinto Bafta (Il paziente inglese) e César (Film blu). Ma, al di là dei riconoscimenti, è un’attrice dal grande carisma che è riuscita a diventare parte del nostro immaginario cinematografico, come accade alle vere star, in grado di attirare la luce.
Queste le parole con cui l’attrice francese ha accolto la notizia:
« Non vedo l’ora di condividere queste esperienze di vita con i membri della giuria e il pubblico. Nel 1985 salii per la prima volta la scalinata con l’entusiasmo e l’incertezza di una giovane attrice; Non avrei mai immaginato di ritornare 40 anni dopo nel ruolo onorario di Presidente della Giuria. Apprezzo il privilegio, la responsabilità e l’assoluto bisogno di umiltà. »

Le foto a corredo dell’articolo sono di Luca Baroncini, quella di copertina scattata a Venezia 2015 dove presentava L’attesa e quella sopra a Venezia 2019 dove era invece nella delegazione del film di apertura La verità.
