di Luca Baroncini (pubblicato in data )
Voto: 6Titolo originale: Le Deuxième Acte
di Quentin Dupieux con Léa Seydoux, Louis Garrel, Vincent Lindon, Raphaël Quenard, Manuel Guillot Francia 2024 – durata 85’


Che piacevole incipit ha il film del regista francese Quentin Dupieux, scelto per aprire Cannes 2024. Dimostra come, con davvero poco, attraverso solo due personaggi che parlano tra loro mentre camminano, si possa creare curiosità e stimolare riflessioni interessanti. Se poi i personaggi diventano anche gli attori che sfondano la quarta parete e giocano con il loro ruolo, lo spunto diventa ancora più interessante. Anche rischioso, però, perché mantenere verve e brio per la durata di un film, nonostante il breve minutaggio, non è semplice. Le scoppiettanti premesse finiscono infatti per sgonfiarsi progressivamente non trovando sempre adeguato approdo.


Ma di cosa parla il film? Di cinema, di ruoli sociali, di cancel culture, di perbenismo borghese, di intelligenza artificiale, di confini tra sogno e realtà, di bisogno di sogno, di realtà inevitabilmente grigia, di cinema come inventore di una realtà alternativa. Il tutto con leggerezza, grande ironia e moderato divertimento, grazie anche a un cast in divertita complicità. Nulla di particolarmente incisivo o innovativo o sferzante, il cinema sul cinema nel cinema pullula di esempi, ma gradevole e in linea con lo stile irriverente e in cerca di azzardi a cui il prolifico Dupieux ci ha abituati.

