IL BARO-METRO: SGUARDI DALLA SALA (03/23_24) – PARTE 2 III TRIMESTRE STAGIONE 2023 / 2024  —  IL BARO-METRO: SGUARDI DALLA SALA (03/23_24) – PARTE 1 III TRIMESTRE STAGIONE 2023 / 2024

THE ZONE OF INTEREST

di Jonathan Glazer

di Luca Baroncini (pubblicato in data )

Jonathan Glazer è un regista di culto per chi ama videoclip e spot pubblicitari, mentre i pochi film che ha fatto non hanno lasciato particolare segno nell’immaginario ma hanno dettato regole a cui tutti si sono ispirati (per dire, l’oscurità liquida di STRANGER THINGS viene da UNDER THE SKIN). Il nuovo film mette in scena liberamente il romanzo omonimo di Martin Hamis (purtroppo scomparso proprio in concomitanza con la presentazione del film a Cannes).

L’originalità nel trattare il tema dell’Olocausto sta nell’adottare un punto di vista diverso dal solito, mostrando non quello che succede nel campo di concentramento di Auschwitz, ma nella casa dal grande giardino appena fuori, in cui vive il comandante con la sua famiglia (moglie e cinque figli). L’approccio incrocia Ulrich Seidl (essere immersi nell’orrore e non capirlo) con Michael Haneke (l’orrore è fuori campo), ma viene ammantato di personalità attraverso un montaggio fluidissimo (gli attori sono stati ripresi contemporaneamente da dieci macchine da presa posizionate nella casa ricostruita in modo da consentire libertà di movimento e differenti angolazioni) e un rigore nella messa in scena in cui ogni dettaglio è sotto controllo.

Punto di forza di Glazer sono da sempre gli effetti sonori che producono un corto circuito emozionale davvero forte. Mentre si compiono i riti del quotidiano a pochi metri di distanza si consuma una costante carneficina e ne percepiamo tutto lo strazio. Un’opera davvero disturbante che arriva a colpire nel profondo. Prologo ed epilogo virati al nero esplicitano l’orrore di cui siamo stati testimoni. Da non perdere. Spero sarà tra i premiati (ha poi vinto il Grand Prix Speciale della Giuria).