IL BARO-METRO: SGUARDI DALLA SALA (03/23_24) – PARTE 2 III TRIMESTRE STAGIONE 2023 / 2024  —  IL BARO-METRO: SGUARDI DALLA SALA (03/23_24) – PARTE 1 III TRIMESTRE STAGIONE 2023 / 2024

EL CONDE

Concorso

di Luca Baroncini (pubblicato in data )

di Pablo Larraín con Jaime Vadell, Gloria Münchmeyer, Alfredo Castro, Paula Luchsinger

Ormai il biopic è diventata la cifra stilistica del regista cileno Pablo Larrain che reinterpreta personaggi storici e complessi a modo suo. Dopo la Lady Diana di Kristen Stewart e prima della Callas di Angelina Jolie, gioca in casa affrontando la figura del dittatore cileno Augusto Pinochet, capo del paese dal 1973 al 1990 e accusato di crimi contro l’umanità per la sua devastante politica crudele e repressiva. Larrain imbastisce una satira feroce e sanguinaria dove immagina che Pinochet sia un vampiro centenario incapace di morire e trasforma la sua vita in un horror a tinte forti. Una sorta di fiaba dark che inanella senza sosta sarcasmo e brutture. Peccato che scoperto il gioco il film giri a vuoto per quasi due ore senza aggiungere molto all’idea di partenza. Larrain si conferma autore di un cinema dove la ricerca di effetto domina sulla sostanza; svaporata la sorpresa della provocazione di partenza, infatti, resta davvero poco. Questa volta pigia più che mai il pedale sull’acceleratore del cattivo gusto, tanto che si sospetta che il bianco e nero (meraviglioso) serva anche per coprire il rosso del sangue che sarebbe stato (troppo) protagonista. La visione del film stimola anche una considerazione più generale: siamo sicuri che la libertà che Netflix lascia agli autori che assolda sia davvero un bene? Probabilmente un produttore non avrebbe fatto uscire in sala così come li abbiamo visti in piattaforma film come Bardo, The Irishman, ma nemmeno Roma. Sicuri sicuri che non avrebbero beneficiato di una sfrondata e di un po’ di ego in meno? C’è da pensarci su.

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