GLI INTROVABILI Rassegna cinematografica al cinema Odeon di Bologna  —  CINEMA IN FESTA – SETTEMBRE 2026 Giunge alla nona e ultima edizione

ELISA

Alle radici del male

di Luca Baroncini (pubblicato in data )

Voto: 7

di Leonardo Di Costanzo con Barbara Ronchi, Roschdy Zem, Diego Ribon, Valeria Golino

Italia, Svizzera 2025 – durata 105′

Elisa Zanetti è in carcere da 10 anni per avere ucciso e bruciato la sorella. Non si tratta di una persona ai margini della società, traumatizzata o con una famiglia problematica alle spalle, ma di una donna apparentemente “normale”, con tutte le incognite che questa definizione comporta. Il film di Leonardo Di Costanzo prova a indagare le cause del suo gesto efferato attraverso il rapporto che la donna stabilisce con un criminologo. Elisa sembra avere rimosso ciò che ha fatto, ma dopo alcune sedute qualcosa riaffiora. Il film scava nell’inconscio della protagonista ricostruendo le dinamiche che l’hanno portata all’omicidio attraverso flashback che sondano le derive di un senso di inadeguatezza che non ha trovato risposte razionali a cui aggrapparsi. È un film che forse concede poco allo spettatore, con più interrogativi che risposte, ma questa è anche la sua forza. D’impatto l’incipit che mostra una interessante lezione del criminologo, sulla diversa percezione della violenza a seconda del contesto e del periodo storico, che pone con efficacia le basi del racconto. L’opera procede per piccoli passi, misurando le parole, scrutando i volti, dando risalto ai silenzi, e in un mondo che urla e sentenzia, anche questa è la sua forza. Peccato che nell’analisi del vissuto della protagonista si dia poco spazio alla figura di sua madre, con tutta probabilità con un ruolo importante, forse decisivo, nella sua formazione caratteriale ed emotiva. Misurata Barbara Ronchi che gioca con credibilità di sottrazione per dare vita a un personaggio difficile che è tutto interiorità inespressa, carismatico Roschdy Zem e centrata Valeria Golino, in un piccolo ruolo complementare a quello della protagonista. Il film si ispira agli studi dei criminologi Adolfo Ceretti e Lorenzo Natali e al loro libro “Io volevo ucciderla”.

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