CINEMA REVOLUTION Edizione 2024  —  CINEMA IN FESTA Al via la quarta edizione

I “NO” DEL FESTIVAL

quello che è stato "pollice giù"

di Luca Baroncini (pubblicato in data )

Terminato il festival è tempo di bilanci. Così, senza pensarci troppo, ecco tutto ciò che poteva andare meglio:

  • Il bianco e nero presente in molti film: scelta di stile o moda?
  • I prezzi del Lido, sempre più alle stelle
  • L’orario di apertura serale del self-service: perché alle 19.10 quando la maggior parte delle proiezioni cominciano tra le 19.30 e le 19.45? Non si potrebbe anticipare alle 18.30?
  • Gli accreditati antipatici. Purtroppo ce ne sono tanti, li riconosci perché urlano, sono sempre incarogniti e pontificano sentenze a ogni sillaba
  • La strumentalizzazione come arma di distruzione dell’informazione: del film di apertura “Comandante”, del film di Garrone “Io capitano”, delle parole di Pierfrancesco Favino sull’utilizzo di attori stranieri per ruoli di personaggi italiani, ma la lista potrebbe essere ancora lunga
  • La parata infinita di sconosciuti (presumo influencer) in passerella
  • Le poche affissioni di poster dei film presentati al Lido, solo Netflix sembra crederci
  • I preconcetti con cui si deve scontrare ogni film italiano
  • Carla Bruni (voce narrante del documentario sulla storia della mostra) che mentre viene annunciata come appartenente alla delegazione non distoglie lo guardo dal cellulare
  • L’assenza di un film “scandalo”: dove sono le belle provocazioni di una volta?
  • L’aria condizionata “effetto freezer” all’interno delle sale

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *