GLI INTROVABILI Rassegna cinematografica al cinema Odeon di Bologna  —  CINEMA IN FESTA – SETTEMBRE 2026 Giunge alla nona e ultima edizione

I “SÌ” DEL FESTIVAL DI VENEZIA 2026

quello che è stato "pollice su"

di Luca Baroncini (pubblicato in data )

Al termine del festival si fanno i bilanci. Dopo le note “negative” non possono mancare quelle “positive”, quindi tutto ciò che è andato particolarmente bene. Anche in quest caso, la parola d’ordine resta “leggerezza”:

  • il programma del Festival, ricco di titoli davvero interessanti e in grado di offrire suggestioni
  • il verdetto della giuria, inevitabilmente tarato sul sentire della presidente Maggie Gyllenhaal, ma complessivamente equilibrato e in grado di riconoscere il valore dei film che hanno maggiormente colpito il pubblico e la critica
  • la Jenny e il suo panino “trionfo”, così morbido che sembra quello di Heidi
  • la vitalità di Ellen Burstyn che a 93 anni ha la lucidità che vorrei avere io ora
  • la casa con vista sul mare, con delle albe che dire meravigliose è poco
  • essere riuscito a vedere tutti i 21 film in concorso
  • il meteo, quasi sempre clemente e anche quando è piovuto lo ha fatto senza fare danni
  • le persone gentili, perché ci sono: accreditati con cui confrontarsi e chiacchierare, personale disponibile, buttafuori non sempre arroganti
  • il ragazzo alla cassa di uno dei chioschi del garden dietro al Casinò che quando gli ho detto “5 euro??, no, grazie!”, in relazione a un fettino di torta smilzo, mi ha detto “Hai ragione, anche per me è troppo!”
  • il consueto bagno nelle acque del Lido con Francesco
  • i fondi di carciofo della Cantinita, diffidare delle imitazioni
  • l’atmosfera da studenti fuori sede nella casa in cui ho alloggiato
  • le brioche al mattino portate da Pietro, unite all’odore del caffè al risveglio
  • l’entusiasmo dei giovanissimi che vorrei trovare nei vecchi tromboni che invece si lamentano sempre
  • la nuova “Casa della Critica” in cui potersi ritrovare tra amici e colleghi
  • la svolta leggera e struggente di Nanni Moretti con Succederà questa notte (deluderà i morettiani d.o.c. ma accontenterà tutti gli altri)
  • Wild Horse Nine di Martin McDonagh, vero e proprio colpo di fulmine
  • Il Leone d’Oro Woman Unknown, perché non è solo diretto da una donna ma anche un’opera interessante e comunicativa, in grado di funzionare bene pure in sala
  • Il biglietto per la Biennale Arte che la Biennale offre agli accreditati stampa

quello che NO è invece qui.

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