di Luca Baroncini (pubblicato in data )
Venezia gioca anche quest’anno d’anticipo e, nonostante manchino ancora molti mesi alla prossima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica che si terrà dal 27 agosto al 6 settembre 2025, ha già stabilito chi sarà il presidente di Giuria. Si tratta del regista statunitense ALEXANDER PAYNE, chiamato quindi a presiedere la giuria che assegnerà il Leone d’Oro per il miglior film e gli altri premi ufficiali.



Ecco le note biografiche dal sito della Biennale:
Alexander Payne è cresciuto a Omaha, nel Nebraska, e ha studiato storia e letteratura spagnola a Stanford, prima di conseguire un master in regia cinematografica alla UCLA. I suoi film – tutte commedie – sono caratterizzati da una “costruzione elegante, umorismo pungente e belle interpretazioni tragicomiche”. Sono stati nominati per un totale di 24 Oscar, di cui quattro volte per il miglior film e tre volte per il miglior regista. Payne ha vinto due volte il premio per la migliore sceneggiatura non originale – per Sideways – In viaggio con Jack (2004) e Paradiso amaro (2011) – e il suo ultimo film, The Holdovers – Lezioni di vita (2023), ha ottenuto il premio per la migliore attrice non protagonista un anno fa. Appassionato di cinema da sempre e ardente sostenitore della conservazione dei film, fa parte del consiglio di amministrazione della Film Foundation e del Telluride Film Festival. Attualmente sta preparando un nuovo film da girare nelle zone rurali della Danimarca. Il suo sogno è realizzare un western.



Dal sito della Biennale, anche le parole del Direttore della Mostra, Alberto Barbera, a motivazione della scelta:
“Alexander Payne appartiene a quella ristretta cerchia di cineasti-cinefili, la cui passione per il cinema è alimentata dalla conoscenza dei film del passato e dalla curiosità per il cinema contemporaneo, senza confini o barriere di sorta. Queste qualità – insieme alla sua esperienza di filmmaker, regista e sceneggiatore – lo rendono il candidato ideale per presiedere il lavoro della Giuria di Venezia, chiamata a valutare film provenienti da tutto il mondo. Sono grato ad Alexander per aver accettato il mio invito, che suggella una conoscenza che risale ai tempi del suo cortometraggio di diploma alla UCLA”.
E quelle del regista Alexander Payne nell’accettare, con riconoscenza, l’importante incarico:
“È un grandissimo onore e una gioia far parte della giuria di Venezia. Anche se confesso l’imbarazzo di un regista nel dover confrontare i film uno contro l’altro, mi inchino davanti alla storia quasi centenaria della Mostra del Cinema di Venezia, che celebra a gran voce il cinema come arte. Non potrei essere più entusiasta”.


Ecco, infine, la filmografia per il cinema del regista Alexander Payne:
La storia di Ruth, donna americana (1996)
Election (1999)
A proposito di Schmidt (2002)
Sideways – In viaggio con Jack (2004)
Paris, je t’aime episodio 14e arrondissement (2005)
Paradiso amaro (2011)
Nebraska (2013)
Downsizing – Vivere alla grande (2017)
The Holdovers – Lezioni di vita (2023)

Spero che un questo amore e connubio con il passato trovino spazio anche film che ricordano il passato dall’altro capo del mondo. Penso a cineasti come Tsui Hark, che in Italia è poco conosciuto, anche se anni fa’ ha aprì la mostra un suo film…
Spero che il suo ultimo film, “La leggenda degli Eroi Condor”, distribuito a inizio anno nelle sale Europee, tranne che in Russia e in Italia, stavolta sia in concorso…
Faccio il tifo per questo film Wuxia che nel suo racconto è un manifesto per la Pace!!! Ne abbiamo tanto bisogno.
Grazie mille 🙏🙏🙏
Tsui Hark era pochi giorni fa al Far East Film Festival di Udine dove ha ricevuto il Gelso d’Oro alla Carriera