IL VERDETTO DELLA GIURIA

Tutti i premiati

di Luca Baroncini (pubblicato in data )

Colpo di scena al Festival di Venezia! Sembrava ormai certo, dopo l’accoglienza trionfante di pubblico e (parte della) critica, che il film franco tunisino The Voice of Hind Rajab di Kaouther Ben Hania avrebbe ottenuto il massimo riconoscimento, invece la giuria, presieduta da Alexander Payne, ha evitato il premio politico per seguire il proprio imprescindibile sentire che l’ha portata a scegliere Jim Jarmusch per Father Mother Sister Brother. Che dire, piacevole, malinconico, minimalista, non è un film che mi ha colpito particolarmente, ma mi fa piacere che abbia vinto il cinema sul messaggio, un messaggio giustissimo quello di The Voice of Hind Rajab, che ha comunque vinto il Gran Premio della Giuria, ma in una forma cinematografica che non si prenota un posto nella memoria, se non come esperimento comunicativo. Non si prenota un posto nella memoria nemmeno il film di Jarmusch a mio avviso, ma ogni giuria ha le sue dinamiche, è il voto di sette persone non di una moltitudine, in cui il presidente ha sicuramente una grande voce in capitolo e la patina da cinema indie statunitense di Father Mother Sister Brother ha probabilmente fatto breccia nei gusti di Payne.

Sono contento per gli amici di I Wonder che lo distribuiscono, ma anche la regia di Benny Safdie per The Smashing Machine, altro film non propriamente indie ma quasi, mi sembra un riconoscimento eccessivo, così come l’ennesimo premio a Gianfranco Rosi per il suo documentario su Napoli Sotto le nuvole.

Per quanto riguarda gli attori, contento per Toni Servillo, bravissimo come suo solito in La grazia, mentre non ho visto The Sun Rises On Us All con Xin Zhilei (ma il suo eterno discorso di ringraziamento non depone a favore!!)

Per restare al concorso, fa infine piacere il premio per la sceneggiatura di À pied d’œuvre, un film che non urlando dice che un altro mondo è possibile.

Nelle altre sezioni, brilla l’Italia per gli attori in Orizzonti che vedono premiati sia Benedetta Porcaroli, brava e simpatica in Il rapimento di Arabella, che Giacomo Covi, molto spontaneo nel riuscito Un anno di scuola.

Si conclude un’edizione equilibrata, molto partecipata, ricchissima di star, con molti dei film che si distingueranno nel corso della stagione. Se dovessi estrarre un unico titolo tra quelli visti sarebbe Scarlet di Mamoru Hosoda, presentato Fuori Concorso, un’avventura di animazione dal grande impatto che parla di vita, morte, perdono, pace, attraverso una forma meravigliosa che riempie occhi e cuore.

Per farsi un’idea dell’accoglienza dei film da parte della critica, ecco la griglia con i voti (mancano gli ultimi film in concorso):

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A breve i consueti “SI’” e “NO” del festival.

Ma ora ecco tutti i premi:

CONCORSO

La Giuria di VENEZIA 82, presieduta da Alexander Payne e composta da Stéphane BrizéMaura DelperoCristian MungiuMohammad RasoulofFernanda Torres e Zhao Tao, dopo aver visionato i 21 film in competizione ha deciso di assegnare i seguenti premi:

LEONE D’ORO per il miglior film a:
FATHER MOTHER SISTER BROTHER di Jim Jarmusch (USA, Irlanda, Francia)

LEONE D’ARGENTO – GRAN PREMIO DELLA GIURIA a:
THE VOICE OF HIND RAJAB di Kaouther Ben Hania (Tunisia, Francia)

LEONE D’ARGENTO – PREMIO PER LA MIGLIORE REGIA a:
Benny Safdie per il film THE SMASHING MACHINE (USA)

COPPA VOLPI per la migliore interpretazione femminile a:
Xin Zhilei nel film RI GUA ZHONG TIAN (THE SUN RISES ON US ALL) di Cai Shangjun (Cina)

COPPA VOLPI per la migliore interpretazione maschile a:
Toni Servillo nel film LA GRAZIA di Paolo Sorrentino (Italia)

PREMIO PER LA MIGLIORE SCENEGGIATURA a:
Valérie Donzelli e Gilles Marchand per il film À PIED D’ŒUVRE di Valérie Donzelli (Francia)

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA a:
SOTTO LE NUVOLE di Gianfranco Rosi (Italia)  

PREMIO MARCELLO MASTROIANNI a un giovane attore o attrice emergente a:
Luna Wedler nel film SILENT FRIEND di Ildikó Enyedi (Germania, Ungheria, Francia)

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ORIZZONTI

La Giuria ORIZZONTI della 82. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, presieduta da Julia Ducournau e composta da Yuri Ancarani, Fernando Enrique Juan Lima, Shannon Murphy e RaMell Ross, dopo aver visionato i 19 lungometraggi e i 14 cortometraggi in concorso, assegna:

PREMIO ORIZZONTI PER IL MIGLIOR FILM a:
EN EL CAMINO (ON THE ROAD) di David Pablos (Messico)

PREMIO ORIZZONTI PER LA MIGLIORE REGIA a:
Anuparna Roy per il film SONGS OF FORGOTTEN TREES (India)

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA ORIZZONTI a:
HARÀ WATAN (LOST LAND) di Akio Fujimoto (Giappone, Francia, Malesia, Germania)

PREMIO ORIZZONTI PER LA MIGLIORE ATTRICE a:
Benedetta Porcaroli nel film IL RAPIMENTO DI ARABELLA di Carolina Cavalli (Italia)

PREMIO ORIZZONTI PER IL MIGLIOR ATTORE a:
Giacomo Covi nel film UN ANNO DI SCUOLA di Laura Samani (Italia, Francia)

PREMIO ORIZZONTI PER LA MIGLIORE SCENEGGIATURA a:
Ana Cristina Barragán per il film HIEDRA (THE IVY) (Ecuador)

PREMIO ORIZZONTI PER IL MIGLIOR CORTOMETRAGGIO a:
UTAN KELLY (WITHOUT KELLY) di Lovisa Sirén (Svezia)

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Premio Venezia opera prima

La Giuria LEONE DEL FUTURO – PREMIO VENEZIA OPERA PRIMA “LUIGI DE LAURENTIIS” della 82. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, presieduta da Charlotte Wells e composta da Erige Sehiri, Silvio Soldini assegna il premio

LEONE DEL FUTURO
PREMIO VENEZIA OPERA PRIMA “LUIGI DE LAURENTIIS” a:
SHORT SUMMER di Nastia Korkia (Germania, Francia, Serbia)
GIORNATE DEGLI AUTORI

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Venezia Spotlight

PREMIO DEGLI SPETTATORI – ARMANI BEAUTY a:
CALLE MÁLAGA
di Maryam Touzani (Marocco, Francia, Spagna, Germania, Belgio)

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Venezia Classici

La Giuria di VENEZIA CLASSICI presieduta da Tommaso Santambrogio e composta da 23 studenti – indicati dai docenti – dei corsi di cinema delle università italiane, assegna:

il PREMIO VENEZIA CLASSICI PER IL MIGLIOR DOCUMENTARIO SUL CINEMA a:
MATA HARI di Joe Beshenkovsky e James A. Smith (USA)

il PREMIO VENEZIA CLASSICI PER IL MIGLIOR FILM RESTAURATO a:
BASHU, GHARIBEYE KOOCHAK (BASHÙ, IL PICCOLO STRANIERO) di Bahram Beyzaie (Iran, 1985)

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Venice Immersive

La Giuria VENICE IMMERSIVE presieduta da Eliza McNitt e composta da Gwenael François Boris Labbé dopo aver visionato i 30 progetti in concorso, assegna:

il GRAN PREMIO VENICE IMMERSIVE a:
THE CLOUDS ARE TWO THOUSAND METERS UP di Singing Chen (Taipei, Germania)

il PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA VENICE IMMERSIVE a:
LESS THAN 5GR OF SAFFRON di Négar Motevalymeidanshah (Francia)

il PREMIO PER LA REALIZZAZIONE VENICE IMMERSIVE a:
A LONG GOODBYE di Kate Voet e Victor Maes (Belgio, Lussemburgo, Paesi Bassi)

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