GLI INTROVABILI Rassegna cinematografica al cinema Odeon di Bologna  —  CINEMA IN FESTA – SETTEMBRE 2026 Giunge alla nona e ultima edizione

L’ESTRANEA

Paolo Strippoli firma il suo film più riuscito

di Luca Baroncini (pubblicato in data )

Voto: 7.5

Regia: Paolo Strippoli
Interpreti:
Jasmine Trinca, Romana Maggiora Vergano, Adriano Giannini, Valeria Bruni Tedeschi
Paese:
Italia, Francia, Belgio
Anno:
2026
Durata:
113 minuti

Come nel racconto di Stephen King “La giusta estensione”, contenuta nella raccolta “Notte buia, niente stelle” del 2010, il soggetto del nuovo film di Paolo Strippoli prevede un accordo soprannaturale, in questo caso tra due donne, per affrontare e superare una tragica casualità del destino. Aggiungere di più sarebbe togliere sorprese allo spettatore e il film è ricco di colpi di scena che consacrano il regista pugliese, alla sua quarta regia, come abile dispensatore di inquietudini. L’estranea è la sua opera più matura, quella più rotonda e compatta, dove il genere horror fa più volte capolino configurandosi, come sempre, come specchio della contemporaneità. In un presente in cui pretendiamo di avere il controllo su tutto, la protagonista entra in un vortice (evocato dal simbolo della spirale più volte presente, dalle girelle di liquirizia al cartello segnaletico dell’idrante) mefistofelico dove ogni nuovo patto siglato dalle due protagoniste produce conseguenze imprevedibili e devastanti. Suddiviso in quattro capitoli dedicati ai quattro componenti della famiglia, il film procede a ritmo serrato soddisfacendo sia il livello primario, quello di pancia, quindi il puro divertimento di chi ama i cliché del genere horror quando sono sapientemente gestiti, come in questo caso, nei tempi e nella messa in scena, che quello secondario, non così originale nell’assunto di base, ma ben condotto, che vede la famiglia come covo di tutte le insidie. Una famiglia di cui occorre liberarsi per poter costruire la propria identità e trovare una strada personale che rappresenti il proprio imprescindibile sentire senza il peso di condizionamento e aspettative altrui. Il colpo di scena finale rimette più cose in gioco e si presta a varie interpretazioni che vanno dalla semplice trovata ad effetto (verso cui propendo) a invece una rilettura della storia da un differente punto di vista. In ogni caso funziona e fa esclamare “Oh!”. Straordinari gli interpreti, soprattutto Jasmine Trinca, su cui poggia il film e che si conferma versatile e in grado di fare tutto, ma anche Valeria Bruni Tedeschi, divertente e divertita nell’incarnare un personaggio che le calza a pennello (in conferenza stampa al Festival di Venezia ha detto che ha semplicemente dato il via libera a una parte di se stessa che le appartiene da sempre).

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