L’ORTO AMERICANO

Sarà Pupi Avati a chiudere Venezia 2024

di Luca Baroncini (pubblicato in data )

L’ORTO AMERICANO è il nuovo film del prolifico Pupi Avati.

L’origine è ancora una volta letteraria, l’omonimo libro che il regista e scrittore bolognese ha pubblicato nel 2023. Si tratta di un romanzo appartenente al genere gotico padano di cui Avati è riconosciuto maestro.

La storia comincia a Bologna negli anni ’40. Un giovane mentalmente problematico e con aspirazioni letterarie si innamora, dopo un semplice sguardo, di un’ausiliaria dell’esercito statunitense. Un anno dopo il ragazzo decide di andare a vivere nel Midwest americano per tentare di scrivere il romanzo definitivo. Si trasferisce in una casa contigua a quella in cui vive l’anziana madre della soldatessa. Aggiungere ulteriori tasselli rovinerebbe la sorpresa del progredire del racconto, in cui pare che realtà e inganni della mente si inseguano, compenetrandosi, senza tregua.

A destare interesse, oltre al genere, sempre in grado di incuriosire per la capacità di Avati di sondare il nero delle pulsioni che si celano dietro all’immaginario fatto di sorrisi e sguardi bonari dei territori padani, sono i rimandi tra l’Emilia Romagna e il Midwest americano, due universi agli antipodi in cui l’autore bolognese trova parallelismi inaspettati.

Incuriosisce, come spesso accade nei film di Avati, anche il cast, a partire da Filippo Scotti, il protagonista del film di Paolo Sorrentino È stata la mano di Dio, per proseguire con la rediviva Rita Tushingham che molti ricordano nel ruolo di Tanja, la figlia di Živago e di Lara nel celeberrimo Il dottor Živago, mentre a me viene in mente come inquietante protagonista di La morte non sa leggere. Tra gli altri interpreti Roberto De Francesco, Armando De Ceccon, Chiara Caselli, Massimo Bonetti, Morena Gentile, Mildred Gustafsson e Romano Reggiani.

Il film è stato scelto per chiudere, Fuori Concorso, il Festival di Venezia.

La data dell’uscita in sala, a cura di 01 Distribution, non è ancora stata comunicata.

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