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Nanni Moretti si abbandona all'amore assoluto

di Luca Baroncini (pubblicato in data )

Voto: 7.5

Regia: Nanni Moretti
Interpreti:
Louis Garrel, Jasmine Trinca, Hippolyte Girardot, Angela Finocchiaro, Melina Åkerman, Elena Lietti, Andrea Lattanzi, Antonio De Matteo, Nanni Moretti
Paese:
Italia, Francia, Spagna
Anno:
2026
Durata:
103 minuti

C’è voglia di leggerezza nel nuovo film di Nanni Moretti che incontra nuovamente lo scrittore israeliano Eshkol Nevo, già punto di partenza del precedente, e più mesto, Tre piani, adattando alcuni racconti contenuti nella raccolta “Legami”. Si fatica un po’ a entrare nella commedia costruita dal regista romano, ma è soprattutto questione di aspettative disattese. Nanni Moretti ha infatti una grande ironia ma il suo sguardo è il più delle volte greve e politico, mentre questa svolta romantica, melodrammatica, ma anche gioiosa e vitale, già accennata nel precedente Il sol dell’avvenire, inizialmente spiazza. Si impiega quindi un po’ a entrare nel film e nella sua dimensione garbata, malinconica, quasi fiabesca, le premesse appaiono un po’ legnose, ma è perché faticano a staccarsi dall’immagine che abbiamo di Moretti e dei suoi film. Il problema, però, è nostro, non del film. Moretti racconta l’amore assoluto, quello che lega le anime gemelle, destinate comunque a incontrarsi e a riconoscersi nonostante gli sgambetti della vita. La coralità del racconto ha ambizioni internazionali, sono varie le lingue che si intrecciano, e affronta la fragilità dei legami affettivi, la mutevolezza dei sentimenti, i chiaroscuri dell’animo umano e l’inevitabilità dell’amore.

Woody Allen è nell’aria, così come la commedia sofisticata americana, dove incontri casuali cambiano la vita per sempre, seconde opportunità rimettono tutto in gioco e le coincidenze rendono vero quello che si pensava solo possibile. Non tutto è sempre oliato, svolte e personaggi a volte stridono, altre paiono un po’ superficiali (tutto il rapporto turbolento della protagonista con la prima figlia adolescente), ma gradualmente sceneggiatura e messa in scena riescono a farci abbandonare le difese per cedere all’irrazionale prendersi e lasciarsi dei due protagonisti, costantemente scissi tra ragione e sentimento; intanto il tempo passa, la vita scorre e l’amore splendido e contrastato di cui siamo testimoni continua imperterrito a reclamare attenzione, fino a un finale bello e struggente. Louis Garrel e Jasmine Trinca riescono a calarsi con convinzione nei due protagonisti, quasi archetipici nell’assoluto che rappresentano, ed è complice anche il resto del cast che aderisce con disinvoltura alla ronda dei sentimenti imbastita dal regista. Sui costi di produzione pare abbia inciso non poco la digressione a San Sebastian per girare durante il concerto di Bruce Springteen, insieme ai diritti per She’s a Rainbow dei Rolling Stones. Decisive per il coinvolgimento emotivo anche le musiche originali firmate dal compositore spagnolo Alberto Iglesias (il fidato di Pedro Almodóvar). Nanni Moretti compare brevemente come padre della protagonista, ma è anima del film che traspare in più momenti, dal giro in scooter alle letture tutt’altro che casuali (da Miranda July a Vivian Lamarque).

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