SIX JOURS CE PRINTEMPS-LÀ

In Concorso al Festival di San Sebastian

di Luca Baroncini (pubblicato in data )

Voto: 7

di Joachim Lafosse con Eye Haïdara, Leonis Pinero Müller, Teodor Pinero Müller, Jules Waring

Belgio, Francia, Lussemburgo 2025 – durata 94′

È un tempo sospeso quello che indaga Joachim Lafosse, privo di grandi eventi e teso a una serenità di breve durata. La protagonista è una donna di cui non sappiamo nulla, se non che ha due figli e un nuovo amore. Prima di un momento che si capisce decisivo, in cui la rottura con il marito diventerà probabilmente definitiva, decide di trascorrere con i figli e il nuovo compagno un momento di vacanza tutti insieme e dopo alcuni progetti falliti opta per la casa del suocero in Costa Azzurra. Il film è tutto giocato sul qui e ora, sul godere prima che tutto cambi, sulla fine della spensieratezza, su un pericolo sempre incombente da cui non si può fuggire. Non sappiamo le cause della separazione, non abbiamo appigli per capire dove stia la ragione, il nostro giudizio si mantiene vigile ma non trova sfogo, del resto al regista non è quello che interessa, non vuole distrarci dal suo punto di vista. È il prima a cui rivolge il suo sguardo, il dopo riguarderà solo i personaggi. Lafosse è abile nel condurci dove vuole e lo fa con sensibilità, trasmettendoci l’illusione che tutto, anche solo per pochi attimi, possa essere in perfetto equilibrio. Può sembrare poco, ma non lo è. Il finale ricorda quello, altrettanto riuscito, di La dea fortuna di Ferzan Ozpetek, con cui il film ha più di un’affinità.

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