di Luca Baroncini (pubblicato in data )
Voto: 6.5di Lino Escalera con Jaime Lorente, Ioana Bugarin, Roger Casamajor, Tamara Casellas, Asia Ortega
Spagna, Romania 2024 – durata 113’
Un piccolo criminale si ripulisce da droga e alcol e trova lavoro come autista da un amico d’infanzia che gestisce un traffico di prostitute per conto della mafia locale. Siamo in Spagna, in Costa del Sol, ma il mare è solo una cornice, ciò che vediamo è la vita senza prospettive, che non siano di sopravvivenza, di un gruppo di personaggi allo sbando e in cerca di redenzione. La macchina da presa si sofferma anche su una prostituta del gruppo, una ragazza rumena che vorrebbe fuggire da quella vita ma ha debiti infiniti da saldare. Tra lei e l’autista sembra possa nascere una solidarietà, forse qualcosa di più, ma è solo una delle tante false piste intraprese dal film che sembra volere giocare con gli stereotipi del thriller urbano per prenderne poi le distanze. Il problema è però che schivando il noto, quindi anche l’amicizia virile tra i due protagonisti, il lato thriller, mai davvero centrale, e quello action, con l’azione sempre fuori campo, finisce anche per non prendere una direzione precisa. Scelta sulla carta apprezzabile, perché evita i cliché, ma ponendo premesse così marcate, risulta non solo spiazzante, ma anche forzata. Quello che resta è un quadro d’ambiente ben connotato ma un po’ di superficie. Ed è curioso, e anche un po’ stridente, l’effetto finale, perché ai personaggi finiamo per affezionarci, ma veniamo costretti un po’ sbrigativamente a lasciarli andare per la loro strada che è distante da noi. Plauso al cast in cui si distingue il Jaime Lorente di La casa di carta ed Elite, bravo a giocare di sottrazione, la intensa attrice rumena Ioana Bugarin e Roger Casamajor, bravissimo nel connotare, a partire dalla parlata sussurrata, un personaggio di cui avremmo voluto sapere di più. Il regista Lino Escalera è alla sua seconda regia dopo alcuni corti, il pluripremiato No sé decir adiós e qualche episodio di Elite.
