CINEMA TIBERIO – RIMINI

Intervista a Paolo Pagliarani

di Luca Baroncini (pubblicato in data )

CINEMA: TIBERIO
UBICAZIONE: Rimini – Via S. Giuliano, 16
NR. POSTI: 161

Inauguriamo ufficialmente la rubrica LE SALE intervistando Paolo Pagliarani che si occupa della gestione del cinema Tiberio di Rimini e ne approfittiamo per toglierci alcune curiosità.

Ci racconti un po’ la storia del cinema Tiberio?
Il Cinema Teatro Tiberio è ricavato all’interno del Chiostro della Chiesa di San Giuliano Martire di origine benedettina.
Il cinema è dotato di 161 posti disposti in platea, aria condizionata, accesso per disabili, palco e camerini per piccole rappresentazioni.
La sala è operativa dagli anni ’50 ed è gestita direttamente dalla Parrocchia di San Giuliano Martire, tramite un gruppo di volontari.
Dal 1992 al 1994 si sono susseguiti notevoli interventi di ristrutturazione, seguiti dalle Belle Arti di Ravenna per via dei numerosi reperti archeologici scoperti nell’area della platea ed il ritrovamento di strutture risalenti ad epoche diverse che si sono sovrapposte ed intrecciate nel corso dei secoli. Il meticoloso lavoro di ristrutturazione ha permesso la riapertura del Cinema salvaguardando e valorizzando il patrimonio archeologico incastonato nelle sue pietre.
Nel maggio 2008 si è dotata del primo impianto di proiezione digitale con una risoluzione 1.3K ed ha iniziato a programmare eventi digitali (cinema, opere, balletti) in collegamento satellitare (primo cinema a Rimini).
Nel 2010 è stato completamente rifatto l’impianto di climatizzazione per ampliare la stagione anche al periodo primaverile ed estivo.
Il 30 giugno 2013 con uno spettacolare evento intitolato “CIAO 35MM” il Cinema Tiberio ha celebrato l’ultimo spettacolo in pellicola con il film The Artist, procedendo successivamente allo smontaggio dell’impianto in pellicola per adottare integralmente il nuovo sistema di proiezione digitale in alta definizione Sony 4K corredato dal nuovo impianto audio Dolby Digital 7.1.
Il nuovo impianto è stato inaugurato il 3 ottobre 2013 con una proiezione speciale in 4K del film Skyfall 007.
Il 29 settembre 2017 abbiamo inaugurato il Nuovo Cinema Tiberio: rinnovato l’allestimento, le luci, le poltrone e la distribuzione della platea, con l’obiettivo di migliorare l’esperienza del cinema in sala.
Dal 27 febbraio 2023 è operativo il nuovo proiettore laser BARCO SP2K con server Dolby, che ha sostituito il precedente Sony, nell’ambito del progetto di efficientamento energetico finanziato con il PNRR.
Ci piace il Cinema su grande schermo.
Ci piace il Cinema visto in compagnia.
Ci piace il Cinema come luogo di cultura nel territorio.
Il Cinema Tiberio è sala della comunità affiliata all’ACEC – Associazione Cattolica Esercenti Cinema ed è socio della FICE – Federazione Italiana Cinema d’Essai ed è membro di EUROPA CINEMAS.

Qual è il target di pubblico che frequenta maggiormente la tua sala?
Principalmente pubblico dai 45 ai 90 anni, pochi giovani, dipende dagli eventi, bambini la domenica pomeriggio in inverno con le proiezioni per la famiglia.

E quello che è invece più assente?
Mancano totalmente gli adolescenti (giusto qualche matinée scolastica) e per i giovani diciamo 25-30 anni dipende dai film, questi si notano un po’ di più sulle proposte in versione originale che non forniscono grandi numeri ma tanta soddisfazione.

Qual è stato il maggiore successo di questa stagione?
Tra i titoli di maggior incasso da settembre 2024 a maggio 2025 Madame Clicquot (sicuramente il più gettonato), Leggere Lolita a Teheran e Flow, tra gli eventi Pink Floyd A Pompeii.

Quale invece il film che ha sorpreso in positivo rispetto alle aspettative? E quello che invece ha deluso?
La sorpresa di Fisherman’s Friends, scelto come film natalizio all’ultimo momento in sostituzione di un altro titolo non concesso dal distributore e rivelatosi un successo oltre le aspettative. Ci aspettavamo di più invece da Il giorno dell’incontro, ma forse l’uscita nazionale in prenatalizio non ha aiutato.

Sono sempre più diffusi gli eventi, soprattutto per ravvivare i giorni feriali, come risponde il pubblico?
Certo, documentari d’arte, opera e balletti da Londra ed eventi come Pink Floyd A Pompeii, sono ormai diventati consuetudine ed il pubblico risponde positivamente. Purtroppo, l’opera ha visto un ridimensionamento delle presenze per l’età degli appassionati ed un ricambio generazionale non avvenuto, mentre il balletto risponde bene grazie alle scuole di danza. Stabile il pubblico dell’arte a seconda degli artisti oggetto dei film.

Riesci sempre a programmare il film che ti eri prefissato o a volte ci sono difficoltà in ambito distributivo?
A volte capitano problemi dell’ultimo momento come il già citato esempio di Fisherman’s Friends, messo in sostituzione di Le occasioni dell’amore non concesso più dal distributore due giorni prima della programmazione, con alcune distribuzioni più grosse capitano questi problemi, per questo preferiamo lavorare con distributori più piccoli come Trent Film, Wanted e altre case con cui abbiamo ottimi rapporti.

Come coinvolgi il pubblico? È cambiato il modo di proporre i film con l’avvento dei social?
Newsletter principalmente, sito web e pagine Facebook, oltre ai comunicati stampa per i giornali. Qualcuno chiede ancora programmi cartacei ma facciamo capire che non è possibile, vista la continua evoluzione del programma, qualcuno viene a prescindere guardando le locandine in bacheca.

Durante il periodo del Covid il cinema in sala è stato sicuramente tra le attività maggiormente penalizzate. Come avete vissuto il brutto periodo? Come è stata la ripresa?
Ci siamo inventati una trasmissione settimanale on line “Casa Tiberio” dove proponevamo consigli per visioni casalinghe e tutte le volte che abbiamo potuto riaprire abbiamo proiettato film con tutte le accortezze, dalle mascherine al distanziamento. Devo dire che la ripresa, dopo un po’ di paura iniziale, ha visto una bella risposta del pubblico desideroso di tornare al cinema.

Negli ultimi anni sono cambiati gli orari in cui andare al cinema, perché secondo te non funziona più lo spettacolo delle 22.30?
Troppo tardi per il nostro target di pubblico, funziona bene invece la fascia oraria delle 19 alla domenica.

Pensi che a livello istituzionale si faccia tutto il possibile per le sale cinematografiche o si potrebbe fare di più? Cosa eventualmente suggeriresti?
Non abbiamo nessun sostegno da parte del Comune ma preferiamo essere indipendenti, a livello istituzionale ci sono stati numerosi bandi che ci hanno permesso ristrutturazione e migliorie tecniche, ma occorrerebbe un tavolo tra Ministero e Distributori per risolvere l’annosa questione del minimo garantito, una condizione che a mio avviso non ci dovrebbe essere.

Perché vedere un film al cinema e non aspettarlo su altri canali?
La condivisione con il pubblico, la visione su grande schermo, l’emozione del sonoro avvolgente e dell’immagine in alta definizione: tutte cose che da soli a casa non si riescono ad ottenere.

Perché il pubblico dovrebbe venire a vedere un film al cinema Tiberio?
Perché c’è un ambiente piacevole, non è rara la chiacchierata alla fine del film, io sono sempre disponibile, soprattutto quando la proposta lascia più perplessi. E poi perché abbiamo il top in fatto di proiezione: audio 7.1, proiettore laser Barco 2k e poltrone confortevoli. Mi è bastato vedere le facce soddisfatte all’uscita di Pink Floyd a Pompeii, ma anche la qualità video ed audio di Flow non scherzava…

E per finire, una curiosità…qual è la cosa più strana che hai trovato in sala lasciata da uno spettatore?
Abbiamo un cassetto pieno di occhiali, diverse maglie, sciarpe e scaldacollo. Poi c’è stato il caso del pupazzetto disperso (una roba minuscola) fortunatamente ritrovato e ridato al proprietario.

Tutte le foto, tranne quella di copertina, sono di Luca Baroncini che ha effettuato l’intervista.

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