di Luca Baroncini (pubblicato in data )
Settimana soft, con molte uscite interessanti ma nessuna di particolare appeal commerciale. Ben tre i titoli francesi che, pur essendo molto diversi tra loro, rischiano di confondere il pubblico e rubarsi spettatori l’un l’altro. Ma entriamo nel dettaglio (sotto ci sono anche i poster):
IL DELITTO DEL 3° PIANO di Rémi Bezançon. Laetitia Casta crede di vedere un delitto dalla finestra, sarà davvero così o sono proiezioni del suo inconscio? Un sottile gioco di specchi che omaggia dichiaratamente Alfred Hitchcok. Ci sono anche Gilles Lellouche e Guillaume Gallienn.
LEE CRONIN – LA MUMMIA di Lee Cronin. La piccola Katie, scomparsa otto anni prima nel deserto, ricompare misteriosamente, ma i genitori si accorgono presto che qualcosa in lei è cambiato. Nuovo capitolo del franchise de La mummia. Dal regista di La casa – Il risveglio del male.
LA DONNA PIÙ RICCA DEL MONDO di Thierry Klifa. Ispirato allo scandalo politico e giudiziario che nel 2007 coinvolse Liliane Bettencourt, il film racconta i capricci di una potente imprenditrice che si invaghisce di un fotografo gay, irriverente e opportunista. Lei è Isabelle Huppert, lui Laurent Lafitte che per la sua interpretazione è stato premiato con il César come migliore attore.
ALLA FESTA DELLA RIVOLUZIONE di Arnaldo Catinari. Ambientato nel 1919, nell’incandescente clima politico che precede il fascismo, il film racconta la Rivoluzione di Fiume, ovvero i 500 giorni in cui Gabriele D’Annunzio cercò di creare il suo stato ideale tra anarchia e innovazione. Con Valentina Romani, Nicolas Maupas, Maurizio Lombardi e Riccardo Scamarcio.
BENVENUTI IN CAMPAGNA di Giambattista Avellino. Una famiglia decide di trasferirsi in aperta campagna con il sogno di trasformare una fattoria diroccata in una moderna azienda agricola. Le loro speranze green si troveranno davanti più di un ostacolo. Con Maurizio Lastrico e Giulia Bevilacqua.
IL CASO 137 di Dominik Moll. Un thriller psicologico francese che indaga su un caso relativo al movimento dei “Gilet gialli”. Ne abbiamo già parlato qui.
MR. NOBODY AGAINST PUTIN – IL FILM CONTRO TUTTE LE GUERRE di David Borenstein, Pavel Ilyich Talankin. Un insegnante russo documenta di nascosto la trasformazione della scuola della sua piccola città in un centro di reclutamento bellico durante l’invasione dell’Ucraina. Ha vinto l’Oscar quest’anno come migliore documentario.
GLI ULTIMI GIORNI DEL PARADISO di João Nuno Pinto. Dramma corale ambientato in Portogallo che racconta il crollo di una famiglia borghese dopo la morte del patriarca, tra tensioni interne e una crisi ambientale sempre più urgente.
LO CHIAMAVA ROCK & ROLL di Saverio Smeriglio. Ispirato a una storia vera, il film è un progetto corale che racconta il viaggio come ricerca di sé e della propria libertà. È stato girato in gran parte tra Ancona e Cupra Marittima.









