IL BARO-METRO: SGUARDI DALLA SALA (03/23_24) – PARTE 2 III TRIMESTRE STAGIONE 2023 / 2024  —  IL BARO-METRO: SGUARDI DALLA SALA (03/23_24) – PARTE 1 III TRIMESTRE STAGIONE 2023 / 2024

20 LUGLIO 2023

DA OGGI NELLE SALE

di Luca Baroncini (pubblicato in data )

Termina l’ondata dei blockbuster di luglio con l’attesissimo Barbie, e arriva in compagnia di altri titoli interessanti, vedremo quanto in grado di scontrarsi con l’indifferenza del pubblico, in estate più distratto che mai. Ma entriamo nel dettaglio:

BARBIE di Greta Gerwig. Se ne parla già da parecchio, sembra quasi di averlo già visto, ed è uno dei film della stagione che incuriosisce di più: una regista che viene dal cinema indipendente alle prese con un’icona mondiale interpretata da una delle star del momento. In poche parole Greta Gerwig, Barbie e Margot Robbie. Sarà un successo? Sì, lo sarà.

CATTIVA COSCIENZA di Davide Minnella. E se dietro al nostro agire ci fosse una coscienza in carne ed ossa che ci guida? Si incrociano commedia, fiaba e fantastico nel racconto della presa di coscienza del perfettino Filippo alla vigilia del matrimonio. A distrarlo dalla razionalità il disordine e la vitalità di Valentina. Riuscirà la coscienza che lo guida e rimetterlo in carreggiata? Con Francesco Scianna, Filippo Scicchitano e Matilde Gioli.

LA MALEDIZIONE DELLA QUEEN MARY di Gary Shore. Horror firmato dal regista di Dracula Untold che vede una maledizione nata nel passato perpetuarsi nel presente. A farne le spese una famiglia che si imbarca sul transatlantico di lusso “Queen Mary”.

PIGGY di Carlota Pereda. L’origine è un cortometraggio della stessa regista vincitore del premio Goya (gli Oscar spagnoli). Brividi e inclusione vanno a braccetto nel racconto della vendetta di una ragazza sovrappeso oggetto di body shaming.

IL MISTERO DEL PROFUMO VERDE di Nicolas Pariser. Un attore della Comédie-Française muore avvelenato sul palco, facendo in tempo a fare un nome al suo collega Martin. Quest’ultimo, aiutato dalla fumettista Claire, presto si trova coinvolto nei loschi piani di una misteriosa organizzazione. Una commedia che si tinge di giallo. Il regista è lo stesso di Alice e il sindaco. Nel cast Sandrine Kiberlain e Vincent Lacoste. No, non c’è Fabrice Luchini.

IL SUPPLENTE di Diego Lerman. Opera argentina a metà strada tra l’impegno sociale e il thriller, racconta la difficile esperienza di un insegnante nella periferia di Buenos Aires. Fresco vincitore del premio Cipputi, ispirato all’operaio disegnato da Altan. Nel cast Alfredo Castro.

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