GLI INTROVABILI Rassegna cinematografica al cinema Odeon di Bologna  —  CINEMA IN FESTA – SETTEMBRE 2026 Giunge alla nona e ultima edizione

20 NOVEMBRE 2025

DA OGGI NELLE SALE

di Luca Baroncini (pubblicato in data )

Ormai bisognerà spostare questa rubrica al mercoledì, visto che la tendenza è sempre più quella di anticipare ulteriormente l’arrivo dei nuovi film, soprattutto quelli più importanti. Ma c’è anche molto altro:

THE SMASHING MACHINE di Benny Safdie. Biopic sul lottatore di arti marziali miste Mark Kerr a cui dà vita sullo schermo Dwayne Johnson in un ruolo inaspettatamente serio. Insieme a lui Emily Blunt. Al Festival di Venezia ha vinto il Leone d’argento per la miglior regia. Il regista, per la prima volta in solitaria, ha diretto, insieme al fratello Josh, Good Time e Diamanti grezzi.

WICKED – PARTE 2 di Jon M. Chu. Si riaprono le porte di Oz per l’atteso capitolo conclusivo della storia di Elphaba e Glinda che traspone l’omonimo musical. Invariato ovviamente il cast che vede primeggiare Cynthia Erivo e Ariana Grande. Ma ci sono anche Jonathan Bailey, Michelle Yeoh e Jeff Goldblum. La partenza è stata solida, con un incasso di € 319.440.

40 SECONDI di Vincenzo Alfieri. Il 6 settembre 2020 Willy Monteiro Duarte, ragazzo italiano di 21 anni figlio di capoverdiani, perse la vita in meno di un minuto a seguito di un pestaggio. Il film ne racconta la storia. Una formula produttiva e distributiva che ricalca quella de Il ragazzo dai pantaloni rosa, grande successo dell’anno scorso. Il regista è quello de Gli uomini d’oro e Il corpo.  

LA CAMERA DI CONSIGLIO di Fiorella Infascelli. Il racconto della parte finale del Maxiprocesso di Palermo per crimini di mafia, quella Corte d’Assise che l’11 novembre 1987 vide otto componenti ritirarsi per deliberare sulle condanne o assoluzioni nei confronti di centinaia di imputati. Si tratta del più grande processo penale mai celebrato al mondo e a metterlo in scena è la regista di Zuppa di pesce (1992), Il vestito da sposa (2003) e Era d’estate (2016). Nel cast Sergio Rubini e Massimo Popolizio.

GIOVANI MADRI dei fratelli Dardenne. Cinque ragazze madri si conoscono alloggiando in un centro per donne indigenti. Una nuova tappa nel cinema imprescindibile dei fratelli Dardenne, sempre in grado di sviscerare in modo problematico la complessità. Era in concorso all’ultimo festival di Cannes, dove ha vinto il premio per la sceneggiatura.

DREAMS di Michel Franco. Una filantropa statunitense, un giovane ballerino messicano. Una storia che sembrava d’amore ma che diventa di possesso, con una conturbante, e inquietante, Jessica Chastain. Dirige il regista messicano di Nuevo orden, Sundown e Memory. Era in Concorso alla Berlinale 2025.

SHELBY OAKS – IL COVO DEL MALE di Chris Stuckmann. Found footage, trauma e paranoia si intrecciano per raccontare la storia di Mia che, dodici anni dopo la misteriosa scomparsa della sorella Riley, incappa in un uomo che si toglie la vita davanti alla porta di casa sua dopo avere pronunciato una frase indecifrabile e lasciato una videocassetta consunta. Horror low budget. Produce Mike Flanagan.

IL MIO NOME È NEVENKA di Icíar Bollaín. Nevenka Fernández nel 2000 rompe il silenzio che per anni aveva protetto abusi e prevaricazioni, querelando il sindaco della sua città, all’epoca suo capo, e dando avvio a un dibattito nazionale destinato ad anticipare di quasi vent’anni lo spirito del movimento #MeToo. Da una storia vera. Proviene dal Festival di San Sebastian del 2024.

VAS di Gianmaria Fiorillo. Dall’omonima opera teatrale di Sara Sole Notarbartolo un film che affronta il tema, molto contemporaneo, dell’auto‑isolamento sociale volontario, più noto utilizzando il termine giapponese hikikomori. Trattasi di opera prima.

BUON VIAGGIO, MARIE di Enya Baroux. Road movie francese, con protagonista Hélène Vincent, che affronta con ironia e disincanto il delicato e attualissimo tema dell’eutanasia. Opera prima.

GONDOLA di Veit Helmer. Due funivie tra gli splendidi paesaggi montuosi della parte ovest della Georgia si incrociano nei loro saliscendi. È così che nasce la storia d’amore tra due vetturine. Sarà l’inizio di un rapporto che spazia dal romantico al surreale.

SE NEL BUIO AVRAI PAURA di Francesco Greco. Violenza domestica, femminicidio, dipendenze da alcol e gioco d’azzardo. Un compendio dei mali brucianti della contemporaneità in un racconto che si prefigge l’obiettivo di esplorare il lato oscuro dell’animo umano.

NINO – 18 GIORNI di Toni D’Angelo. Documentario dedicato a Nino D’angelo diretto dal figlio Toni.

NICHETTI QUANTESTORIE di Stefano Oddi. Docufilm dedicato a Maurizio Nichetti, uno degli autori più visionari e imprevedibili, anche un po’ sottovalutati, del nostro cinema.

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