IL BARO-METRO: SGUARDI DALLA SALA (03/23_24) – PARTE 2 III TRIMESTRE STAGIONE 2023 / 2024  —  IL BARO-METRO: SGUARDI DALLA SALA (03/23_24) – PARTE 1 III TRIMESTRE STAGIONE 2023 / 2024

24 AGOSTO 2023

DA OGGI NELLE SALE

di Luca Baroncini (pubblicato in data )

Oppenheimer ha debuttato con uno stratosferico incasso di 2.028.801 euro, confermando l’alta aspettativa nei suoi confronti, ma oltre al colosso di Christopher Nolan la settimana offre parecchie alternative, il più è capire quali e dove. Spero sia più semplice per voi (ma temo di no) trovare i film nelle sale di come lo è per me ogni settimana capire esattamente quali titoli arriveranno, perché spesso l’informativa delle case di distribuzione, anche sui siti di riferimento, è parziale e confusa, con cambiamenti all’ultimo momento. E forse è anche questo uno dei problemi legati alla difficoltà di attirare il pubblico nelle sale per tutto ciò che non è mainstream: l’assenza di chiarezza. Ma vediamo insieme i titoli annunciati per oggi:

LA BELLA ESTATE di Laura Luchetti. Adattamento dell’omonimo romanzo breve di Cesare Pavese che tratta il percorso di formazione di un’adolescente nell’Italia di fine anni ’30. Ad attirare i riflettori sul film il debutto di Deva Cassel (figlia di Monica Bellucci e Vincent Cassel), ma la protagonista è Yile Yara Vianello, già vista in Corpo celeste e La chimera di Alice Rohrwacher.

IO SONO TUO PADRE di Mathieu Vadepied. Un padre e un figlio si trovano a combattere insieme al fronte durante la prima guerra mondiale. Con Omar Sy. Ha aperto la sezione “Un certain regard” al 75° Festival di Cannes.

LAST FILM SHOW di Pan Nalin. una fiaba moderna che racconta le avventure di un bambino di nove anni conquistato dalla magia del cinema. Un Nuovo cinema paradiso in versione indiana.

SI ALZA IL VENTO di Haya Miyazaki. Si conclude la rassegna “Un mondo di sogni animati” che ha riportato al cinema alcuni film del maestro giapponese Hayao Miyazaki. L’ultimo appuntamento è con la sua penultima opera del 2013 che rielabora in modo personale la vita di Jirō Horikoshi, progettista e inventore di aerei da caccia usati dalla Marina imperiale giapponese nella seconda guerra mondiale.

WOLFKIN di Jacques Molitor. Bruxelles, Elaine cresce da sola il figlio Martin, che non ha mai conosciuto suo padre. Quando il ragazzo morde a sangue uno dei suoi compagni, Elaine decide di portarlo a incontrare in Lussemburgo i nonni paterni. Ciò che scoprirà non sarà molto rassicurante.

LA LUNGA CORSA di Andrea Magnani. Per il giovane Giacinto il carcere è come una casa, anzi, la sua unica casa, dal momento che in carcere ci è nato e vi ha trascorso buona parte della sua vita, in compagnia della madre. Fino a quando non prende parte ad una corsa podistica che gli cambierà la vita. Opera seconda, dopo Easy – Un viaggio facile facile, di uno sceneggiatore, regista e produttore italiano. Nel cast Adriano Tardiolo, Giovanni Calcagno, Nina Naboka e Barbora Bobulova.

COME LE TARTARUGHE di Monica Dugo. Daniele, Lisa, Sveva e Paolo, sono una famiglia borghese apparentemente perfetta. Un giorno il marito svuota l’armadio e va via. L’armadio vuoto diventa per Lisa il luogo ideale dove rifugiarsi ed elaborare la separazione. Presentato al Festival di Venezia 2022 nella sezione Biennale College.

ROSSOSPERANZA di Annarita Zambrano. Zena, Marzia, Alfonso e Adriano, figli reietti di gente perbene, si incontrano nella costosa Villa Bianca dove le loro famiglie li hanno spediti per farli diventare “normali”. È il 1990, l’Italia che conta balla ancora. Ma una tigre, scappata da chissà dove, si aggira libera e affamata. C’è chi balla, chi ama, chi guarda. E c’è chi uccide.

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