WOODY HARRELSON

una star atipica

di Luca Baroncini (pubblicato in data )

Compie oggi 62 anni WOODY HARRELSON.

È la televisione ad aprirgli le porte della notorietà, grazie al ruolo del barista Woody Boyd in 200 episodi della sit-com Cin cin, per cui nel 1989 vince un Emmy come miglior attore non protagonista.

Nel cinema, dopo qualche anno di gavetta tra la fine degli anni ’80 e i primi del ‘90 (Una bionda per i Wildcats, Cool BluePazzi a Beverly HillsDoc Hollywood – Dottore in carriera), si afferma nel 1992 grazie al successo di Chi non salta bianco è.

È però interpretando il marito di Demi Moore in Proposta indecente, nel 1993, che viene messo definitivamente a fuoco, anche se conquista un Razzie Award. La consacrazione definitiva arriva però con il serial killer di Assassini nati nel 1994 e da quel momento l’aria da “maledetto” con qualche rotella storta lo accompagnerà per tutta la carriera. Una carriera lunga e ricca di soddisfazioni, anche molto prolifica, al ritmo di 3 o 4 film all’anno, con punte di sei (nel 2008 e nel 2017). Non saranno troppi?

Tre le candidature agli Oscar:

– una come protagonista nel 1997 (Larry Flynt – Oltre lo scandalo)

– due come non protagonista, nel 2010 (Oltre le regole – The Messenger) e nel 2018 (Tre manifesti a Ebbing, Missouri).

È molto noto al grande pubblico sia perché onnipresente, ma anche perché legato a franchise di successo come Hunger GamesNow You See MeZombieland, Venom e anche all’universo di Star Wars con Solo.

Si divide equamente tra televisione (anche in sette episodi di Will & Grace e in un’intensa interpretazione in True Detective) e cinema, sia come protagonista che come caratterista di lusso.

Ha anche diretto un film, Lost in London nel 2017, che ha la peculiarità di essere il primo in diretta, cioè girato a Londra, nella notte del 17 gennaio, e proiettato in serata (galeotto fu il fuso orario) in contemporanea in 500 cinema statunitensi.

Ecco la sua corposa filmografia per il cinema:

Una bionda per i Wildcats di Michael Ritchie (1986)

un cameo in Un amore rinnovato (Tesoro… è in arrivo un bebè) di John Hughes (1988)

Cool Blue di Mark Mulin (1990)

Pazzi a Beverly Hills di Mick Jackson (1991)

Doc Hollywood – Dottore in carriera di Michael Caton-Jones (1991)

Un cameo in Ted and Venus di Bud Cort (1991)

Chi non salta bianco è di Ron Shelton (1992)

Proposta indecente di Adrian Lyne (1993)

un cameo in Una figlia in carriera di James L. Brooks (1994)

Sonny & Pepper – Due irresistibili cowboy di Gregg Champion (1994)

Assassini nati – Natural Born Killers di Oliver Stone (1994)

Money Train di Joseph Ruben (1995)

Verso il sole di Michael Cimino (1996)

Kingpin dei fratelli Farrelly (1996)

Larry Flynt – Oltre lo scandalo di Miloš Forman (1996)

Benvenuti a Sarajevo di Michael Winterbottom (1997)

Sesso & potere di Barry Levinson (1997)

Palmetto – Un torbido inganno di Volker Schlöndorff (1998)

La sottile linea rossa di Terrence Malick (1998)

Hi-Lo Country di Stephen Frears (1998)

EdTV di Ron Howard (1999)

Incontriamoci a Las Vegas di Ron Shelton (1999)

un cameo in Austin Powers – La spia che ci provava di Jay Roach (1999)

BancoPaz di Gavin Grazer (2002)

Go Further di Ron Mann (2003)

Terapia d’urto di Peter Segal (2003)

Lei mi odia di Spike Lee (2004)

After the Sunset di Brett Ratner (2004)

The Big White di Mark Mylod (2005)

North Country – Storia di Josey di Niki Caro (2005)

The Prize Winner of Defiance, Ohio di Jane Anderson (2005)

Radio America di Robert Altman (2006)

A Scanner Darkly – Un oscuro scrutare di Richard Linklater (2006)

The Walker di Paul Schrader (2007)

Non è un paese per vecchi di Joel Coen e Ethan Coen (2007)

The Grand di Zak Penn (2007)

Battle in Seattle – Nessuno li può fermare di Stuart Townsend (2007)

Transsiberian di Brad Anderson (2008)

Sleepwalking di William Maher (2008)

Semi-Pro di Kent Alterman (2008)

Surfer, Dude di S. R. Bindler (2008)

Management – Un amore in fuga di Stephen Belber (2008)

Sette anime di Gabriele Muccino (2008)

Oltre le regole – The Messenger di Oren Moverman (2009)

Defendor di Peter Stebbings (2009)

Benvenuti a Zombieland di Ruben Fleischer (2009)

2012 di Roland Emmerich (2009)

Bunraku di Guy Moshe (2010)

Amici di letto di Will Gluck (2011)

Rampart di Oren Moverman (2011)

Hunger Games di Gary Ross (2012)

7 psicopatici di Martin McDonagh (2012)

Now You See Me – I maghi del crimine di Louis Leterrier (2013)

Il fuoco della vendetta – Out of the Furnace  di Scott Cooper (2013)

Hunger Games: La ragazza di fuoco di Francis Lawrence (2013)

Hunger Games: Il canto della rivolta – Parte 1 di Francis Lawrence (2014)

Hunger Games: Il canto della rivolta – Parte 2 di Francis Lawrence (2015)

Codice 999 di John Hillcoat (2016)

Now You See Me 2 di Jon M. Chu (2016)

Il duello – By Way of Helena di Kieran Darcy-Smith (2016)

LBJ di Rob Reiner (2016)

17 anni (e come uscirne vivi) di Kelly Fremon Craig (2016)

Wilson di Craig Johnson (2017)

Lost in London di Woody Harrelson (2017)

The War – Il pianeta delle scimmie di Matt Reeves (2017)

Tre manifesti a Ebbing, Missouri di Martin McDonagh (2017)

Il castello di vetro di Destin Daniel Cretton (2017)

Attacco alla verità – Shock and Awe di Rob Reiner (2017)

Solo: A Star Wars Story di Ron Howard (2018)

Venom di Ruben Fleischer (2018) – cameo

Highwaymen – L’ultima imboscata di John Lee Hancock (2019)

Midway di Roland Emmerich (2019)

Zombieland – Doppio colpo di Ruben Fleischer (2019)

Venom – La furia di Carnage di Andy Serkis (2021)

Kate di Cedric Nicolas-Troyan (2021)

Triangle of Sadness di Ruben Östlund (2022)

The Man from Toronto di Patrick Hughes (2022)

Campioni di Bobby Farrelly (2023)

Suncoast di Laura Chinn (2024)

Fly Me to the Moon – Le due facce della Luna di Greg Berlanti (2024)

Nella foto, che ho scattato al Festival di Venezia del 2017, è con il regista Martin McDonagh alla conferenza stampa di Tre manifesti a Ebbing, Missouri.

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