SORRENTO 2023 Giornate professionali di cinema - 28 novembre/1 dicembre 2023  —  CINEMA MODERNISSIMO Inaugurazione della nuova, meravigliosa, sala della Cineteca di Bologna

JAFAR PANAHI

Compie 63 anni (11 luglio 2023)

di Luca Baroncini (pubblicato in data )

Compie 63 anni JAFAR PANAHI, uno dei più celebri registi iraniani della contemporaneità, da sempre fautore di un cinema antigovernativo e sostenitore della libertà d’espressione, nel suo paese tutt’altro che scontata.

Il suo percorso artistico comincia a Cannes dove nel 1995 vince la Caméra d’Or (il premio per la migliore opera prima) per Il palloncino bianco, poi ottiene riconoscimenti importanti ovunque, da Locarno (Pardo d’oro nel 1997 per Lo specchio), a Venezia (Leone d’Oro nel 2000 per Il cerchio) e Berlino (Orso d’oro per Taxi Teheran nel 2015). Nella scorsa edizione del festival di Venezia, con Gli orsi non esistono, ha vinto il Premio Speciale della Giuria.

Panahi fu arrestato per la prima volta nel 2010 e condannato a sei anni di carcere, con l’ulteriore proibizione di fare film per i successivi vent’anni. Divieto che è sempre riuscito ad aggirare attraverso film girati in clandestinità, fatti uscire dall’Iran con mezzi di fortuna. Dopo essere stato messo agli arresti domiciliari nel 2011 per finire di scontare la sua pena, nel luglio 2022 è stato nuovamente arrestato a Teheran, dove partecipava alla protesta per chiedere la liberazione dei colleghi Mohammad Rasoulof e Mostafa Aleahmad. Nel febbraio 2023 è stato liberato su cauzione, due giorni dopo aver iniziato lo sciopero della fame.

Il suo è un cinema coinvolgente, comunicativo e vitale, in grado di farci riflettere sulle contraddizioni del suo paese.

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