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JOHN CARPENTER

compie 76 anni il mitico regista americano

di Luca Baroncini (pubblicato in data )

Compie 76 anni JOHN CARPENTER.

Ne approfittiamo per celebrare questo regista che ha contribuito ad alimentare i nostri incubi dandogli una forma, e uno stile, riconoscibili.

Che poi dire regista è limitativo, Carpenter è anche sceneggiatore, musicista, montatore, produttore, a volte pure attore e ha sempre partecipato a 360° ai progetti a cui ha dato vita.

Per capire il suo stile pensiamo a una commistione tra western, fantascienza classica, i libri di Lovecraft e la serie tv Ai confini della realtà.

Che sia stato lui oppure no a creare il genere “slasher” poco importa (Mario Bava e il suo Reazione a catena stanno lanciando strali), di sicuro lo ha rivitalizzato rendendolo con Halloween un approdo per le nostre paure. Prima però c’era stato l’efficacissimo Distretto 13 – Le brigate della morte e prima ancora il cortometraggio da Oscar The resurrection of Broncho Billy che Carpenter non dirige ma co-sceneggia, monta e di cui compone le musiche.

Dopo non si ferma più, anche se ha vari intoppi, soprattutto in conseguenza all’insuccesso di alcuni titoli che rendono difficoltoso finanziare nuovi progetti. Del resto il suo sguardo non è mai stato molto conciliante nei confronti della società capitalistica americana, sempre messa alla berlina o parodiata. 

Suo attore feticcio è di sicuro Kurt Russell, antieroe di molti suoi film (ne hanno girati insieme 5) e con Jena Plissken diventato icona degli anni ’80.

Per il resto lasciamo che a parlare sia la sua filmografia, in cui si alternano opere riuscite ad altre meno riuscite, sempre però interessanti, da vedere e rivedere:

Dark Star (1974)

Distretto 13 – Le brigate della morte (1976)

Halloween – La notte delle streghe (1978)

Fog (1980)

1997: Fuga da New York (1981)

La cosa (1982)

Christine – La macchina infernale (1983)

Starman (1984)

Grosso guaio a Chinatown (1986)

Il Signore del male (1987)

Essi vivono (1988)

Avventure di un uomo invisibile (1992)

Il seme della follia (1994)

Villaggio dei dannati (1995)

Fuga da Los Angeles (1996)

Vampires (1998)

Fantasmi da Marte (2001)

The Ward – Il reparto (2010)

I miei preferiti sono

Halloween, perché è un cult

La cosa perché ha fatto scuola

Il seme della follia, perché gioca sul confine sottile tra realtà e sua rappresentazione 

aggiungerei l’episodio “Cigarettes Burns” della serie tv Masters of Horror perché “La Fin Absolue du Monde” mi è rimasto in mente per lungo tempo.

E voi? A quali suoi film siete più affezionati?

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