GLI INTROVABILI Rassegna cinematografica al cinema Odeon di Bologna  —  CINEMA IN FESTA – SETTEMBRE 2026 Giunge alla nona e ultima edizione

MIA FARROW

Cifra tonda per Mia

di Luca Baroncini (pubblicato in data )

Cifra tonda per MIA FARROW che compie 80 anni.

Figlia d’arte, il padre è il regista John Farrow, la madre l’attrice Maureen O’Sullivan, Mia Farrow respira cinema fin dall’infanzia. La sua prima apparizione simil-cinematografica è nel 1947, praticamente in fasce, in un cortometraggio insieme alla madre, ma il vero debutto è negli anni ’60. A spianarle la strada è il Golden Globe vinto nel 1964 per Cannoni a Batasi, ma la popolarità arriva accanto a Ryan O’Neal con la soap opera Peyton Place, grande successo tv tra il 1964 e il 1966. Il 1966 è anche l’anno in cui Mia Farrow sposa Frank Sinatra, un matrimonio che fece scalpore per la differenza di età tra i due, lui 50 anni, lei 21. Un matrimonio che durò poco (divorziarono nel ’68) perché pare che lui volesse che lei rinunciasse alla carriera, ma nel 1967 lei girò uno dei suoi più grandi successi, Rosemary’s Baby, le cui riprese si prolungarono impedendole di partecipare al concordato Inchiesta pericolosa con Frank Sinatra che la fece sostituire con Jacqueline Bisset chiedendo contestualmente il divorzio.

Negli anni ’70, in  cui sposa il musicista André Previn, interpreta vari film importanti, tra cui Il grande Gatsby, Un matrimonio e Assassinio sul Nilo, poi con gli anni ’80 arriva il tempo di Woody Allen che la vuole protagonista di ben 13 suoi film, si comincia nel 1982 con Una commedia sexy in una notte di mezza estate (per cui fu candidata ai Razzies), per finire nel 1992 con Mariti e mogli, che risente già della loro crisi coniugale.

Negli anni ’90 appare poco (Tre vedove e un delitto, Promesse e compromessi) mentre torna attiva, sempre con moderazione, con l’avanzare del nuovo millennio (la saga Arthur di Luc Besson), ma sempre in ruoli di contorno. Recentemente l’abbiamo vista nella serie tv The Watcher.

Non è mai stata candidata all’Oscar, ma vanta per 10 nomination ai Golden Globe.

E’ molto attiva in campo umanitario, per cui ha ricevuto anche varie onorificenze.

Confesso che la lettura della biografia di Woody Allen, “A proposito di niente“, mi ha molto condizionato e non riesco più a vederla con gli stessi occhi di prima.

Nella storia senza fine del loro rapporto, tornata in auge nel 2017 con ribadite accuse di molestie da parte della figlia adottiva Dylan, mi affido all’oggettività e cioè al fatto che comunque per Woody Allen non si è mai arrivati a un processo perché in base alle prove e alla documentazione presentata si è ritenuto che i fatti di cui è accusato non sussistano.

Fino a quando un tribunale non dichiarerà ufficialmente qualcosa di diverso per me siamo dalle parti della gogna mediatica e della manipolazione dell’informazione. In tempi in cui attraverso i social ci si sente in dovere di screditare o ammirare qualcuno in base a fatti che non si conoscono, penso che l’unica cosa saggia sia rimandare ogni giudizio a chi ha la competenza per darlo che non siamo noi e nemmeno il popolo del web (aizzato da ciò che legge o che gli viene fatto leggere).

Ma torniamo a parlare di cinema e la ricordiamo attraverso la sua filmografia:

Il grande capitano di John Farrow (1959)

Cannoni a Batasi di John Guillermin (1964)

Sull’orlo della paura di Anthony Mann (1968)

Rosemary’s Baby – Nastro rosso a New York di Roman Polański (1968)

Cerimonia segreta di Joseph Losey (1968)

John e Mary di Peter Yates (1969)

Terrore cieco di Richard Fleischer (1971)

Detective privato… anche troppo di Carol Reed (1972)

Trappola per un lupo di Claude Chabrol (1972)

Il grande Gatsby di Jack Clayton (1974)

Demonio dalla faccia d’angelo di Richard Loncraine (1977)

Un matrimonio di Robert Altman (1978)

Valanga di Corey Allen (1978)

Assassinio sul Nilo di John Guillermin (1978)

Uragano di Jan Troell (1979)

Una commedia sexy in una notte di mezza estate di Woody Allen (1982)

Zelig di Woody Allen (1983)

Broadway Danny Rose di Woody Allen (1984)

Supergirl – La ragazza d’acciaio di Jeannot Szwarc (1984)

La rosa purpurea del Cairo di Woody Allen (1985)

Hannah e le sue sorelle di Woody Allen (1986)

Radio Days di Woody Allen (1987)

Settembre di Woody Allen (1987)

Un’altra donna di Woody Allen (1988)

New York Stories, episodio Edipo relitto di Woody Allen (1989)

Crimini e misfatti di Woody Allen (1989)

Alice di Woody Allen (1990)

Ombre e nebbia di Woody Allen (1991)

Mariti e mogli di Woody Allen (1992)

Tre vedove e un delitto di John Irvin (1994)

Promesse e compromessi di David Frankel (1995)

Reckless di Norman René (1995)

Angela Mooney di Tommy McArdle (1996)

Coming Soon di Colette Burson (1999)

Omen – Il presagio di John Moore (2006)

Arthur e il popolo dei Minimei di Luc Besson (2006)

Be Kind Rewind – Gli acchiappafilm di Michel Gondry (2008)

Arthur e la vendetta di Maltazard di Luc Besson (2009)

Arthur e la guerra dei due mondi di Luc Besson (2010)

Dark Horse di Todd Solondz (2011)

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