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RUSSELL CROWE

i 60 anni di una delle star più amate

di Luca Baroncini (pubblicato in data )

Cifra tonda per RUSSELL CROWE, australiano dai modi rudi ma dal grande cuore, che compie 60 anni.

Per almeno cinque lustri non ha sbagliato un ruolo, con la capacità di valorizzare i personaggi interpretati grazie a una forte presenza scenica e alla capacità di trovare le giuste sfumature, poi si è un po’ seduto, uscendo dal radar delle grandi produzioni, oppure comparendo in quelle non più in grado di lasciare il segno.

I primi ruoli sono in Australia: Skinheads (1992) è molto apprezzato dalla critica, in Un piccolo grande eroe (1993) recita accanto a Charlotte Rampling. Il primo film U.S.A. è Pronti a morire (1995) che nonostante il ricchissimo cast (Sharon Stone, Gene Hackman, Leonardo DiCaprio) e la regia di Sam Raimi si rivela un fiasco.

Poco dopo comincia finalmente la sua ascesa:

  • conquista il firmamento hollywoodiano interpretando l’agente di polizia Bud White nell’acclamato L.A.Confidential (1997)
  • ottiene una prima nomination all’Oscar dando vita al dirigente rancoroso in lotta contro una multinazionale del tabacco in Insider (1999)
  • conquista il mondo, e l’Oscar, con il Massimo Decimo Meridio de Il gladiatore (2000), sicuramente il suo ruolo più iconico e celebre
  • conquista Meg Ryan nel più discusso (a causa della liason) che visto Rapimento e riscatto (2000)
  • ottiene una terza, e per ora ultima, nomination, grazie al matematico John Nash in A Beautiful Mind (2001)

Tra i film successivi che lo hanno imposto all’attenzione mondiale alcuni ruoli si sono ritagliati un posto nella memoria:

  • il capitano Jack Aubrey di Master and Commander (2003) di Peter Weir
  • il pugile Jim Braddock di Cinderella Man (2005) di Ron Howard
  • il broker londinese Max Skinner di Un’ottima annata (2006) di Ridley Scott
  • il giornalista Cal McAffrey di State of Play (2009) di Kevin Macdonald
  • Robin Hood (2010) di Ridley Scott
  • Il canterino Javert di Les Misérables (2012) di Tom Hooper
  • Il papà di Superman in L’uomo d’acciaio (2013) di Zack Snyder

Nel decennio successivo si è un po’ perso, con film meno riusciti o più medi: il simpatico The Nice Guys (2016) in coppia con Ryan Gosling, il fallimentare La mummia (2017), il sottovalutato Boy Erased (2018), il bruttarello Il giorno sbagliato (2020), fino al proprio brutto L’esorcista del papa.

Ha anche diretto due film: The Water Diviner (2014) e Poker Face (2022)

Per la tv ha interpretato solo la miniserie The Loudest Voice – Sesso e potere (2019) e il suo Roger Ailes, ex amministratore delegato di Fox News, è stato molto apprezzato e gli ha fatto vincere il Golden Globe come miglior attore in una miniserie o film televisivo.

È anche un apprezzato cantante ed è stato (e sarà) in tour con la sua band anche nel nostro paese. Ho visto un suo concerto e sono state due ore di piacevole intrattenimento, anche ricche di aneddoti perché Russell Crowe è un vero e proprio animale da palcoscenico e si concede sempre con generosità.

Ho scattato la foto seguente al Festival di Venezia del 2005 dove, insieme a Renée Zellweger, ha presentato Cinderella Man e, a dispetto di quello che si è sempre letto di lui e dei suoi rapporti con la stampa, è stato molto garbato.

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