di Luca Baroncini (pubblicato in data )
Nuova carica di pillole, mini-recensioni dei film che sono circolati in sala nelle ultime settimane. Ordine, come sempre, alfabetico. Per le recensioni “vere” c’è invece l’apposita sezione.
ARCO – UN’AMICIZIA PER SALVARE IL FUTURO di Ugo Bienvenu. Animazione per grandi e piccini con una bella storia in grado di intrattenere, far riflettere e commuovere. Si parla di amicizia, rapporti familiari, affetti e dello scorrere inesorabile del tempo che tutto relativizza. Con leggerezza e piglio visivo. Certo, il poster poteva essere migliore.
JUMPERS – UN SALTO TRA GLI ANIMALI di Daniel Chong. Divertente e spumeggiante, con un’idea di base non originale ma ben condotta e una ricerca di complessità attraverso personaggi sfumati e non a senso unico che nell’animazione non si vedevano da tempo. Seconda parte un po’ troppo di corsa, ma forse è un limite (anagrafico) mio, perché non vedo nel ritmo forsennato un valore aggiunto.
LA LEZIONE di Stefano Mordini. Soggetto accattivante, Matilda De Angelis molto brava e in grado di reggere il film, un sottofondo triestino che perlomeno ci allontana da Roma, ma perché la protagonista fa scelte così poco logiche, soprattutto non coerenti con il personaggio per come è stato connotato? I problemi, via via crescenti, sono soprattutto di scrittura. Il poster però è bello.



LA MATTINA SCRIVO di Valérie Donzelli. Finalmente un percorso di vita controcorrente rispetto al sentire comune, in cui tutto porta nella direzione del vil denaro come obiettivo primario a cui ambire. Forse si può essere, se non proprio felici comunque centrati, seguendo invece il proprio imprescindibile sentire. Da vedere e discutere.
NOUVELLE VAGUE di Richard Linklater. Più che un omaggio un atto d’amore nei confronti del movimento cinematografico francese nato sul finire degli anni cinquanta che ha rivoluzionato il modo di fare e concepire il cinema. Il filtro è quello del mito, ma non si va oltre l’accurata ricostruzione storica popolata di macchiette sopra le righe che tra un ciak e l’altro dispensano pillole di cinefilia. Se dovessi dire che mi ha coinvolto mentirei.
GLI OCCHI DEGLI ALTRI di Andrea De Sica. Un film originale nel panorama italiano che osa abbastanza mettendo in scena un rapporto passionale e anticonvenzionale che però si arena nelle solite derive punitive. Per i protagonisti, ma un po’ anche per noi, perché, dopo un inizio incoraggiante, finiamo per perdere progressivamente interesse verso il destino dei personaggi, lui preda delle sue ossessioni, lei vittima predestinata. I problemi sono più di scrittura che di messa in scena. Jasmine Trinca è brava, ma lo sapevamo già, e dona al personaggio più mistero di quello che ha, gli altri, Filippo Timi incluso, sono un po’ a rischio macchietta.



SCREAM 7 di Kevin Williamson. Ok, non è propriamente un bel film, e per il ritorno di Neve Campbell si poteva pensare a qualcosa di meno scontato di un passaggio di testimone da madre a figlia, ma fa il suo dovere e intrattiene con brio.
SE SOLO POTESSI TI PRENDEREI A CALCI di Mary Bronstein. Alcuni percorsi femminili sembrano fatti con lo stampino, sono quelli a senso unico, dove la donna è sempre e solo vittima e l’uomo sempre e solo egoista, prevaricatore, assente e fondamentalmente stronzo. Anche basta con film manifesto di questo tipo. Peccato perché Rose Byrne è brava e finalmente è stato ufficializzato (premio a Berlino e nomination agli Oscar). Il titolo perlomeno è originale. Solo quello, però.


IL TESTAMENTO DI ANN LEE di Mona Fastvold. Anti musical e anti intrattenimento dall’incedere soprattutto “patibolare”. Considerando che racconta in modo respingente una storia che non interessa a nessuno non è neanche male.
L’ULTIMA MISSIONE – PROJECT HAIL MARY di Phil Lord, Christopher Miller. Ma perché tutti fanno battutine poco riuscite mentre il mondo sta per andare incontro alla sua fine? Ah, perché è fantascienza gentile e il protagonista è un antieroe prima di tutto umano. Mah, se lo dite voi…


