DAVID DI DONATELLO 2025 – NOMINATION

Tutti i candidati ai David di Donatello

di Luca Baroncini (pubblicato in data )

È già tempo di David di Donatello, il massimo riconoscimento cinematografico italiano attribuito ogni anno dall’Accademia del Cinema Italiano. A fare incetta di nomination, ben 15, sono soprattutto Parthenope e Berlinguer – La grande ambizione, seguiti dalle 14 di Vermiglio e di L’arte della gioia. A maggiore distanza ci sono invece Gloria! con 9 nomination e Familia con 8.  Più distante Il tempo che ci vuole con 6, Napoli – New York e Le Déluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta con 4 e Campo di battaglia con 3.

I campioni d’incasso Il ragazzo dai pantaloni rosa e Diamanti hanno invece solo 2 nomination. Del sontuoso cast femminile del film di Ferzan Özpetek solo Geppi Cucciari l’ha spuntata.

Da segnalare, finalmente, una cinquina registica in cui per la prima volta il numero delle donne supera quello degli uomini.

A destare i maggiori commenti è però la scelta di dare spazio ad alcune miniserie tv, in virtù del fatto che sono state programmate anche al cinema; ad alcune viene dato grande risalto, (L’arte della gioia con 14 nomination), altre sono più snobbate (Dostoevskij con due sole nomination). In realtà era già successo qualcosa di simile con Esterno notte di Marco Bellocchio, nato come serie tv ma poi accorpato in un film di 344 minuti suddiviso in due parti. I confini sono sottili, nonostante si tratti di due linguaggi differenti non è sempre chiaro dove finisca la tv e cominci il cinema e viceversa, la discriminante adottata dai David è il fatto che pur essendo stati concepiti per la tv sono usciti anche al cinema. Nulla da eccepire nella teoria, però è vero che il David dovrebbe supportare il cinema in sala, non i film, mentre in questo modo si confondono ulteriormente gli ambiti, con il rischio di disorientare uno spettatore già abbastanza confuso. Pensiamo se ad esempio vincesse L’arte della gioia come miglior film dell’anno, siamo sicuri che sarebbe una vittoria del cinema, inteso non solo come forma d’arte ma anche come sala cinematografica? Non sarebbe sotto sotto una vittoria dello streaming? Così non si finisce per non dare valore né alle serie tv, né al cinema? Non si parla di qualità, ma proprio delle ragioni sottese a un premio. Magari si potrebbe creare un David specifico per le serie tv, oppure un altro premio completamente staccato (sulla falsariga degli Emmy). Più che creare muri di assenso o dissenso, c’è da pensarci su, non trovate?

Qualche riserva anche su alcune scelte in relazione alle interpretazioni e non sto parlando di bravura, ma proprio di minutaggio o di centralità del ruolo, per dire, Vermiglio è un film corale, candidare Tommaso Ragno e Martina Scrinzi come protagonisti pare un po’ eccessivo, lo stesso dicasi per Silvio Orlando in Parthenope che è chiaramente un non protagonista. Ma siamo abituati a strategie del genere, pensiamo a Zoe Saldana che proprio quest’anno ha vinto l’Oscar per Emilia Pérez come non protagonista quando è a tutti gli effetti protagonista.

I David di Donatello saranno consegnati in prima serata su Rai 1 mercoledì 7 maggio 2025 con la conduzione della strana coppia Elena Sofia Ricci e Mika.

Ma ecco tutte le nomination:

MIGLIOR FILM
Berlinguer – La grande ambizione, regia di Andrea Segre
Il tempo che ci vuole, regia di Francesca Comencini
L’arte della gioia, regia di Valeria Golino
Parthenope, regia di Paolo Sorrentino
Vermiglio, regia di Maura Delpero

MIGLIOR REGIA
Andrea Segre – Berlinguer – La grande ambizione
Francesca Comencini – Il tempo che ci vuole
Valeria Golino – L’arte della gioia
Paolo Sorrentino – Parthenope
Maura Delpero – Vermiglio

MIGLIOR REGISTA ESORDIENTE
Edgardo Pistone – Ciao bambino
Margherita Vicario – Gloria!
Loris Lai – I bambini di Gaza – Sulle onde della libertà
Gianluca Santoni – Io e il Secco
Neri Marcorè – Zamora

MIGLIORE SCENEGGIATURA ORIGINALE
Marco Pettenello e Andrea Segre – Berlinguer – La grande ambizione
Enrico Maria Artale – El paraíso
Anita Rivaroli e Margherita Vicario – Gloria!
Francesca Comencini – Il tempo che ci vuole
Paolo Sorrentino – Parthenope
Maura Delpero – Vermiglio

MIGLIORE SCENEGGIATURA ADATTATA
Gianni Amelio e Alberto Taraglio – Campo di battaglia
Adriano Chiarelli, Francesco Costabile e Vittorio Moroni – Familia
Roberto Proia – Il ragazzo dai pantaloni rosa
Valeria Golino, Luca Infascelli, Francesca Marciano, Valia Santella e Stefano Sardo – L’arte della gioia
Gabriele Salvatores – Napoli – New York

MIGLIOR PRODUTTORE
Berlinguer – La grande ambizione (Con Rai Cinema in collaborazione con Joseph Rouschop per Tarantula, Martichka Bozhilova per Agitprop, Marta Donzelli e Gregorio Paonessa per Vivo Film, Francesco Bonsembiante per Jolefilm)
Ciao bambino (Alessandro Elia e Walter De Majo per Anemone Film, Andrea Leone e Antonella De Martino per Mosaicon Film, Gaetano Di Vaio e Giovanna Crispino per Bronx Film, Santo Versace e Gianluca Curti per Minerva Pictures)
Gloria! (In collaborazione con Katrin Renz per Tellfilm, Valeria Jamonte, Manuela Melissano e Carlo Cresto-Dina per Tempesta)
Vermiglio (Francesca Andreoli, Leonardo Guerra Seràgnoli, Santiago Fondevila Sancet, Maura Delpero per Cinedora, con Rai Cinema in collaborazione con Charades (coproduzione con la Francia) e Versus (coproduzione con la Belgio)
Vittoria (In collaborazione con Alessandra Stefani, Lorenzo Cioffi, Giorgio Giampà e Nanni Moretti)

MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA
Barbara Ronchi – Familia
Romana Maggiora Vergano – Il tempo che ci vuole
Tecla Insolia – L’arte della gioia
Celeste Dalla Porta – Parthenope
Martina Scrinzi – Vermiglio

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
Elio Germano – Berlinguer – La grande ambizione
Francesco Gheghi – Familia
Fabrizio Gifuni – Il tempo che ci vuole
Silvio Orlando – Parthenope
Tommaso Ragno – Vermiglio

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
Geppi Cucciari – Diamanti
Tecla Insolia – Familia
Valeria Bruni Tedeschi – L’arte della gioia
Jasmine Trinca – L’arte della gioia
Luisa Ranieri – Parthenope

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Roberto Citran – Berlinguer – La grande ambizione
Francesco Di Leva – Familia
Guido Caprino – L’arte della gioia
Pierfrancesco Favino – Napoli – New York
Peppe Lanzetta – Parthenope

MIGLIOR CASTING
Stefania De Santis – Berlinguer – La grande ambizione
Anna Pennella – Familia
Massimo Appolloni – Gloria!
Anna Maria Sambucco e Francesco Vedovati – L’arte della gioia
Maurilio Mangano e Stefania Rodà – Vermiglio

MIGLIORE AUTORE DELLA FOTOGRAFIA
Luan Amelio Ujkaj – Campo di battaglia
Matteo Cocco – Dostoevskij
Daniele Ciprì – Hey Joe
Fabio Cianchetti – L’arte della gioia
Daria D’Antonio – Parthenope
Mikhail Krichman – Vermiglio

MIGLIOR COMPOSITORE
Iosonouncane – Berlinguer – La grande ambizione
Thom Yorke – Confidenza
Margherita Vicario e Davide Pavanello – Gloria!
Colapesce – Iddu – L’ultimo padrino
Nicola Piovani – Il treno dei bambini

MIGLIORE CANZONE ORIGINALE
Knife Edge (musica, testo e interpretazione di Thom Yorke) – Confidenza
Diamanti (musica di Giuliano Taviani e Carmelo Travia, testo e interpretazione di Giorgia) – Diamanti
Atomos (musica e testo di Valerio Vigliar, interpretazione di Greta Zuccoli) – Familia
Aria! (musica e testo di Margherita Vicario, Davide Pavanello, Edwyn Roberts, Andrea Bonomo e Gianluigi Fazio, interpretazione di Margherita Vicario) – Gloria!
La malvagità (musica, testo e interpretazione di Colapesce) – Iddu – L’ultimo padrino

MIGLIOR SCENOGRAFO
Alessandro Vannucci e Laura Casalini – Berlinguer – La grande ambizione
Luca Merlini e Giulietta Rimoldi – L’arte della gioia
Tonino Zera, Carlotta Desmann e Maria Grazia Schirripa – Le Déluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta
Carmine Guarino e Iole Autero – Parthenope
Pirra, Vito Giuseppe Zito e Sara Pergher – Vermiglio

MIGLIOR COSTUMISTA
Mary Montalto – Gloria!
Maria Rita Barbera – L’arte della gioia
Massimo Cantini Parrini – Le Déluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta
Carlo Poggioli – Parthenope
Andrea Cavalletto – Vermiglio

MIGLIOR TRUCCO
Sara Morlando, Rossella Sicignano, Leonardo Cruciano e Viola Moneta – Berlinguer – La grande ambizione
Maurizio Fazzini – L’arte della gioia
Alessandra Vita e Valentina Visintin – Le Déluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta
Paola Gattabrusi e Lorenzo Tamburini – Parthenope
Frédérique Foglia – Vermiglio

MIGLIORE ACCONCIATURA
Desiree Corridoni – Berlinguer – La grande ambizione
Marta Iacoponi e Carla Indoni – Gloria!
Aldo Signoretti e Domingo Santoro – Le Déluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta
Marco Perna – Parthenope
Tiziana Argiolas – Vermiglio

MIGLIOR MONTAGGIO
Jacopo Quadri – Berlinguer – La grande ambizione
Walter Fasano – Dostoevskij
Giogiò Franchini – L’arte della gioia
Cristiano Travaglioli – Parthenope
Luca Mattei – Vermiglio

MIGLIOR SUONO
Alessandro Palmerini, Marc Bastien, Vincent Grégorio e Franco Piscopo – Berlinguer – La grande ambizione
Emanuele Cicconi, Alessandro Feletti, Alessandro Giacco e Marco Falloni – Campo di battaglia
Xavier Lavorel, Daniela Bassani, Francois Wolf e Maxence Ciekawy – Gloria!
Emanuele Cecere, Silvia Moraes, Mirko Perri e Michele Mazzucco – Parthenope
Dana Farzanehpour, Hervé Guyader e Emmanuel de Boissieu – Vermiglio

MIGLIORI EFFETTI SPECIALI VISIVI
Tristan Lilien e Michel Denis – Berlinguer – La grande ambizione
Francesco Niolu e Rodolfo Migliari – L’arte della gioia
Fabio Tomassetti e Daniele Tomassetti – Limonov
Víctor Pérez – Napoli – New York
Rodolfo Migliari e Lena Di Gennaro – Parthenope

MIGLIOR DOCUMENTARIO
Duse, The Greatest, regia di Sonia Bergamasco
Il cassetto segreto, regia di Costanza Quatriglio
L’occhio della gallina, regia di Antonietta De Lillo
Lirica Ucraina, regia di Francesca Mannocchi
Prima della fine. Gli ultimi giorni di Enrico Berlinguer, regia di Samuele Rossi


MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
Domenica sera, regia di Matteo Tortone
La confessione, regia di Nicola Sorcinelli
La ragazza di Praga, regia di Andree Lucini
Majonezë, regia di Giulia Grandinetti
The Eggregores’ Theory, regia di Andrea Gatopoulos

MIGLIOR FILM INTERNAZIONALE
Anora, regia di Sean Baker
Conclave, regia di Edward Berger
Giurato numero 2, regia di Clint Eastwood
La zona d’interesse, regia di Jonathan Glazer
Perfect Days, regia di Wim Wenders

DAVID GIOVANI
Berlinguer – La grande ambizione, regia di Andrea Segre
Familia, regia di Francesco Costabile
Il ragazzo dai pantaloni rosa, regia di Margherita Ferri
Il tempo che ci vuole, regia di Francesca Comencini
Napoli – New York, regia di Gabriele Salvatores

DAVID DELLO SPETTATORE
Diamanti, regia di Ferzan Özpetek – 2 222 126 spettatori

DAVID RIVELAZIONI ITALIANE
Federico Cesari
Celeste Dalla Porta
Carlotta Gamba
Matteo Oscar Giuggioli
Tecla Insolia
Emanuele Palumbo

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