di Luca Baroncini (pubblicato in data )
Sono stati consegnati i Golden Globe (ecco qui tutti i candidati), anticamera degli Oscar ma soprattutto punto della situazione importante. In una stagione dei premi senza una direzione precisa, con vari titoli dall’alto potenziale ma nessun vero front-runner, l’attribuzione dei premi della stampa estera restringe un po’ il campo, ma resta un che di vaghezza sul prosieguo della stagione, senza un asso pigliatutto.


A spuntarla in questa edizione sono stati soprattutto Emilia Pérez (4 Golden Globe) e The Brutalist (3 Golden Globe), ma i riconoscimenti hanno toccato un po’ tutti i film candidati. Quasi, a dire il vero. Grande sconfitto della serata Anora che è restato a bocca asciutta. Tra le sorprese, sicuramente l’animazione, con un riconoscimento al piccolo Flow che ha battuto i colossi del settore, e anche Demi Moore, per l’incredibile The Substance, che dopo 45 anni di (altalenante) carriera vince (finalmente!) il suo primo premio. Non ce l’ha fatta invece il nostro Vermiglio, ma la concorrenza, va detto, era davvero molto alta.
Ecco tutti i premi:
Miglior film drammatico
The Brutalist
Miglior film musical o commedia,
Emilia Pérez
Miglior regista
Brady Corbet – The Brutalist
Miglior attore in un film drammatico
Adrien Brody – The Brutalist
Miglior attrice in un film drammatico
Fernanda Torres – Io sono ancora qui
Miglior attore in un film musical o commedia
Sebastian Stan – A Different Man
Miglior attrice in un film musical o commedia
Demi Moore – The Substance
Migliore attore non protagonista
Kieran Culkin – A Real Pain
Migliore attrice non protagonista
Zoe Saldaña – Emilia Pérez
Miglior film straniero
Emilia Pérez
Miglior sceneggiatura
Peter Straughan – Conclave
Miglior film d’animazione
Flow
Miglior colonna sonora
Trent Reznor, Atticus Ross – Challengers
Miglior canzone originale
“El Mal” – Emilia Pérez
Miglior film per incassi
Wicked


