OSCAR 2026 – ITALIA

24 film candidati a rappresentare l’Italia

di Luca Baroncini (pubblicato in data )

I film italiani distribuiti tra il 1° ottobre 2024 e il 30 settembre 2025 hanno proposto la propria candidatura per rappresentare l’Italia alla prossima edizione degli Oscar nella categoria “Migliore Film Internazionale”.

La decisione spetta al Comitato di Selezione, istituito presso l’ANICA su richiesta dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, che si riunirà per votare il titolo designato il 23 settembre 2025.

L’annuncio delle shortlist è previsto per il 16 dicembre 2025.

Le nomination verranno annunciate il 22 gennaio 2026.

La cerimonia degli Oscar si terrà a Los Angeles il 15 marzo 2026.

Ma ecco i 24 titoli tra cui verrà effettuata la scelta, in aumento rispetto ai 19 dell’anno scorso (in ordine alfabetico):

BERLINGUER. LA GRANDE AMBIZIONE di Andrea Segre

DIAMANTI di Ferzan Özpetek

DIVA FUTURA di Giulia Louise Steigerwalt

DUSE di Pietro Marcello

ELISA di Leonardo Di Costanzo

ETERNO VISIONARIO di Michele Placido

FAMILIA di Francesco Costabile

FOLLEMENTE di Paolo Genovese

FUORI di Mario Martone

HEY JOE di Claudio Giovannesi

IL MONACO CHE VINSE L’APOCALISSE di Jordan River

IL NIBBIO di Alessandro Tonda

IL RAGAZZO DAI PANTALONI ROSA di Margherita Ferri

IL TRENO DEI BAMBINI di Cristina Comencini

L’AMORE CHE HO di Paolo Licata

L’ORTO AMERICANO di Pupi Avati

LA VITA DA GRANDI di Greta Scarano

LE ASSAGGIATRICI di Silvio Soldini

LE CITTÀ DI PIANURA di Francesco Sossai

LE DÉLUGE – GLI ULTIMI GIORNI DI MARIA ANTONIETTA di Gianluca Jodice

NAPOLI – NEW YORK di Gabriele Salvatores

SOTTO LE NUVOLE di Gianfranco Rosi

TRIFOLE – LE RADICI DIMENTICATE di Gabriele Fabbro

VITTORIA di Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman

Chi la spunterà?

Escludendo il gusto personale, ma tenendo conto che il fine è quello di imporsi a un pubblico internazionale, potrebbero avere chances quei titoli che hanno già dimostrato di potersi aprire un varco fuori dai confini italiani. E’ il caso, ad esempio, di Sotto le nuvole di Gianfranco Rosi che al Festival di Venezia ha vinto il Premio Speciale della Giuria. Considerando poi che per parte degli U.S.A. siamo ancora quelli in pantaloni corti tra le macerie del dopoguerra, potrebbero distinguersi alcuni titoli come Napoli – New York (anche se un secondo Oscar per Gabriele Salvatores sembrerebbe improbabile), Hey Joe (ma è stato un insuccesso e James Franco non è ancora stato redento), Il treno dei bambini (anche se candidare un film Netflix in tempi di sostegno alla sala non sarebbe il massimo) e Le assaggiatrici (successo al box-office, venduto in oltre 50 paesi, ha più possibilità degli altri di aprirsi un varco).

Ha un approccio internazionale anche Le Déluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta, ma sembra più un film francese che italiano. Tra gli altri, escluderei solamente Fuori (ripeto, non si parla di qualità del film ma di strategia), perché a Cannes, con il peggior riscontro critico del concorso da parte della critica internazionale, ha già dimostrato di avere difficoltà a essere compreso al di fuori del nostro paese. Per lo stesso motivo, vista l’indifferenza suscitata a Venezia, escluderei sia Elisa che Duse.

Per chi si chiede come mai niente Sorrentino, ricordo che La grazia è sì stato presentato al Festival di Venezia, ma uscirà nelle sale il 15 gennaio 2026 quindi, eventualmente, se ne parlerà l’anno prossimo.

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