di Luca Baroncini (pubblicato in data )
Tra i 21 film che si sono candidati per rappresentare l’Italia ai prossimi Oscar nella categoria “migliore film internazionale”, è stato scelto L’estranea di Paolo Strippoli con la seguente motivazione: “Perché è un film nuovo, di genere, di un giovane autore, che ha da poco iniziato il suo percorso ed è stato apprezzato dal pubblico e dalla critica nazionale e internazionale”.
A sceglierlo è stato il Comitato di Selezione istituito dall’Anica su incarico dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences e composto da Giorgio Carlo Brugnoni, Cristina Comencini, Federica Lucisano, Francesco Melzi D’Eril e Niccolò Vivarelli che si è riunito davanti a un notaio per formalizzare la decisione.
Prossima tappa il 15 dicembre 2026 in cui sarò annunciata la shortlist con i 15 film selezionati dall’Academy.
A questo punto la domanda che ci poniamo tutti gli anni è sempre la stessa: avrà chance di qualificarsi?

Premessa importante, per me L’estranea è un ottimo film di genere e, come da recensione, l’ho molto apprezzato, ma al primo banco di prova, il Festival di Venezia dove era in concorso, è risultato essere abbastanza divisivo, con riscontri tiepidi soprattutto dalla critica internazionale, forse prevenuta dal fatto di trovarsi di fronte a un film di genere, di solito (ingiustamente, aggiungo) relegato in altre sezioni e fuori dal Concorso principale. Nella media dei riscontri critici il film ha ottenuto come punteggio 2,77/5 posizionandosi 17° tra i 21 film in Concorso.
A incidere invece sulla decisione del Comitato di Selezione è stato probabilmente il premio conquistato al Festival di Toronto, dove L’estranea ha ottenuto il secondo posto del People’s Choice Midnight Madness Award, un premio assegnato dal pubblico all’interno della sezione “Midnight Madness” (Follia di Mezzanotte), uno spazio del festival interamente dedicato al cinema di genere. In base a queste premesse, il successo di pubblico, quando il film, l’8 ottobre, arriverà al cinema, sembra assicurato, così come le vendite internazionali, agli Oscar sembra avere meno possibilità, perché il più delle volte il dramma sociale, storico o familiare che di solito vince non è filtrato attraverso i codici del “genere”. Come sempre, però, tutto può accadere. Si diceva la stessa cose de Il silenzio degli innocenti che a sorpresa vinse contro Bugsy, JFK e Il principe delle maree, quindi gli auguriamo il meglio.
Nel frattempo, colgo l’occasione per sottolineare che L’estranea, nelle sale italiane a partire dall’8 ottobre, è stato riconosciuto FILM DELLA CRITICA dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani – SNCCI con la seguente motivazione:
“Attraverso una grammatica audio-visiva potente ed esperienziale, che convoca i codici del thriller psicologico e le atmosfere dell’horror, Paolo Strippoli riflette sui temi a lui cari, indagando le viscere profonde dell’inconscio attraverso archetipi, simbologie, metafore e drammaturgie classiche, dentro un cinema capace di dialogare con le forme della contemporaneità.“
